Gazzetta di Modena

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la storia 

Una vita sempre sott’acqua per le famiglie di Navicello

Serena Fregni

«Da anni conviviamo con questa emergenza» Oltre trenta i centimetri entrati al piano terra delle loro abitazioni 

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Cantine e garage allagati, così come le campagne sommerse dall’acqua e anche diverse abitazioni come quelle in via Provinciale Ovest, nei pressi del ponte Navicello, di fianco al fiume Panaro. I residenti ormai sono rassegnati a convivere con il rischio dell’acqua in casa. Tra questi ci sono i coniugi Elena Fratta e Antonio Cagno, proprietari di un’abitazione che affaccia sul fiume. Elena e Antonio sono ormai sconfortati per le continue criticità della zona: «Il problema c’è sempre stato - racconta la donna - e andiamo avanti così, viviamo sempre in stato di emergenza, soprattutto in questi periodi caratterizzati dalle forti piogge, ma è davvero un grande disagio perché le case si allagano e tutte le volte è la stessa storia».

Il grosso problema per le abitazioni che si trovano adiacenti al letto del fiume è lo scolo dell’acqua: «Dobbiamo per forza attendere che l’acqua scenda da sola e non possiamo chiamare i pompieri o la protezione civile, quindi, possono passare anche alcuni giorni».

Elena e Antonio, come gli altri residente della zona sperano che si possa fare qualcosa. In particolare auspicano interventi che riescano a sistemare una volta per tutte la zona, evitando in futuro ulteriori allagamenti.

«Quando succede - spiega ancora Elena - dobbiamo aspettare che scenda, pulire dal fango e così via, fino a quando l’emergenza non è passata e si torna alla normalità. Ormai la situazione si ripete da diversi anni, è sempre la stessa storia che continua». —

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