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Aimag punta Unieco per decine di milioni «I sindaci d’accordo»

Serena Arbizzi
Aimag punta Unieco per decine di milioni «I sindaci d’accordo»

De Battisti presenta ai quattro Consigli comunali il progetto  «Arriveremo al centro e nord Italia con economie di scala»

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Un’offerta del valore di decine di milioni di euro per acquistare il ramo più virtuoso di Unieco, ex colosso della cooperazione reggiana in gravissima difficoltà. È stata presentata ieri sera all’auditorium Loria ai quattro Consigli comunali delle Terre d’argine, Carpi, Novi, Campogalliano e Soliera l’offerta che Aimag presenterà entro una settimana per rilevare Unieco Holding Ambiente. Una scelta, questa, che vede d’accordo i sindaci dei Comuni che compongono la proprietà di Aimag e che estenderebbe, se risultasse vincitrice, il bacino in cui opera la multiutility a fette molto ampie del centro e del nord Italia.

Tecnicamente, si tratta di un’iniziativa di “proposta di partecipazione alla procedura competitiva per l’acquisto della divisione ambiente di Unieco, posta in liquidazione coatta amministrativa”. E anche amministrazioni di colore diverso sembrano conciliare sul fatto che si tratti di una grande opportunità.

«Siamo in fase di presentazione del progetto - commenta Davide De Battisti, direttore operations di Aimag - È stata attivata una procedura di gara che si compone di diverse fasi: una di questa, la prima, consiste nella presentazione di un’offerta non vincolante. Si arriverà, poi, a marzo, con le fasi conclusive che prevedono l’offerta definitiva e la negoziazione finale».

Il tempo stringe, dal momento che l’offerta non vincolante dovrà essere presentata entro il 22 novembre, ovvero entro venerdì. «Nell’occasione di ieri abbiamo illustrato l’intenzione di Aimag alle Terre d’Argine. Lo stesso percorso verrà affrontato anche per i Comuni dell’area nord, ad esempio - prosegue il direttore operations - Il tema arriverà, poi, nei Consigli comunali a dicembre». L’operazione è, dunque, ormai imminente.

COSA CAMBIA?

Per Aimag cosa cambierà? «Unieco Holding Ambiente opera nella gestione dei rifiuti, ma anche di smaltimento. Aimag, senza dubbio, si rafforzerebbe, con maggiore efficientamento e una serie più elevata di economie di scala nella gestione dei servizi» rimarca De Battisti. L’acquisto non inciderebbe con i modelli di raccolta differenziata, immutati per ogni territorio.

La maxi operazione non ha nulla a che vedere con la gara del gas, riguardo alla quale l’orizzonte è di nebbia fitta. «Dalla stazione appaltante, il Comune di Modena, non si registra nessun movimento - evidenzia il direttore operations - le due iniziative sono separate: le accomuna solo il far parte dello stesso piano industriale di Aimag. Il patto di sindacato si è espresso dando un indirizzo favorevole all’acquisizione».

Presenti tra il pubblico, non il sindaco di Carpi Alberto Bellelli, i consiglieri Giorgia Grossi, Monica Medici e Antonio Russo. —



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