Sisma, cimice, fiumi: l’agenda dei problemi di agricoltori e imprese
Ricostruzione post-sisma, cimice asiatica, troppa burocrazia e sicurezza dei fiumi: questi alcuni dei punti che imprenditori e cittadini hanno esposto a Salvini, in visita all’azienda agricola Gasparini di Novi, prima di recarsi da Twin Set e poi a Modena. «Abbiamo un’azienda agricola che ha diversi problemi - spiega Marco Gasparini, titolare con la famiglia - dalla cimice asiatica al fiume: spesso iniziano i lavori sui fiumi in inverno quando c’è brutto tempo e quindi sono soldi pubblici buttati via e durante le emergenze non c’è mai nulla che funzioni». I problemi per Gasparini, condivisi dagli altri imprenditori, sono anche le pratiche burocratiche post-sisma: «Sono passati quasi otto anni e purtroppo siamo ancora nella casetta - dice Marco - come me tanti altri. Vorremmo una burocrazia più snella che ci faciliti i lavori». Tra i presenti anche chi vorrebbe una maggiore propensione a fare impresa come l’agente immobiliare Sergio Gallini di Medolla: «Si può fare di più e ci vorrebbero incentivi a livello fiscale». Presente il comitato Secchia che da tempo si occupa dello stato di sicurezza idraulica del fiume e che chiede a Salvini di occuparsi dei fiumi, con maggiore attenzione di quanto non venga fatto da tempo dalle istituzioni. Presenti anche esponenti della Lega, dal deputato Guglielmo Golinelli a Stefano Corti fino al consigliere regionale Stefano Bargi che commenta: «C’è una forte urgenza idraulica nel nostro territorio dove, a nostro avviso, si è investito molto poco con interventi minimi mentre qui servono interventi sostanziosi non solo sul Secchia ma in tutta la Regione». Salvini promette di portare a Bruxelles l’annosa questione della cimice killer per i frutteti: «Sarò là la prossima settimana e porterò questo problema che deve essere affrontato». Poi risponde alle minacce ricevute sui social dal movimento delle “Sardine”: «Io rispondo lavorando e sorridendo, adoro quelli che non la pensano come me ma quelli che minacciano mi stanno meno simpatici». Infine la vicenda Cucchi: «Chi sbaglia deve pagare, in divisa o senza, l’importante è non accomunare tutte le donne e gli uomini in divisa. Ribadisco, portando solidarietà a chi ha perso un fratello, un figlio e un amico, che la droga va combattuta». —
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