Ceis, nel Modenese 54 pazienti in cura
“Il fenomeno del sovraindebitamento nel Disturbo da Gioco d'Azzardo” sarà il tema della serata, dedicata a un tema di assoluta attualità, in programma stasera a Modena, via Donati 120/A. L’evento è promosso dalla Fondazione Ceis in collaborazione con Comune di Modena, Servizio Sanitario Regionale Emilia-Romagna, Centro per le famiglie all’interno del progetto di prevenzione “Il vero jackpot è uscire dal gioco!”. Si inizia alle ore 20: interverranno Roberta Pinelli (assessore alle Politiche sociali del Comune: “Il welfare come prevenzione del Disturbo da Gioco d’Azzardo”), Chiara Gabrielli (responsabile Servizio Dipendenze patologiche Ausl Modena), Giorgia Pifferi (direttore Servizio Psicologia clinica Ausl Modena: “Curare la complessità del Disturbo da Gioco D’Azzardo: l’incidenza del sovraindebitamento nella presa in carico dei pazienti”), Pamela Bussetti (consulente di Federconsumatori: “Sovraindebitamento e tutela del cittadino: l’esperienza di Federconsumatori”). Moderatore Flaviano Canfora, psicologo e psicoterapeuta, dell’ambulatorio Toniolo Ceis.
Ecco alcuni dati sulla Fondazione Ceis: «Si occupa di gioco d’azzardo patologico ormai da 5 anni - spiega Canfora - in collaborazione con i Sert territoriali. Attualmente sono attivi tre gruppi di auto mutuo aiuto con facilitatore sul territorio provinciale: a Modena, Mirandola e Carpi. In totale, nel corso del 2019, i pazienti in carico sono 54; 16 nel gruppo di Modena, dove è presente da circa un anno anche un gruppo di sostegno per familiari. Nello scorso mese di luglio 2019 è stato quindi attivato uno Sportello di accoglienza e informazione rivolto alle famiglie ed ai cittadini, riguardante il tema del gioco d’azzardo, all’interno degli spazi del Centro per le Famiglie in Pazza Redecocca a Modena. Lo Sportello è aperto il giovedì pomeriggio dalle 15,30 alle 18,30». —
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