Futuro sempre più a rischio per gli eventi “Andam a vegg”
In extremis salvato con l’intervento del sindaco l’ultimo appuntamento del mese Gli organizzatori: «Ma restano la scarsa disponibilità del Comune e aiuti in calo»
In extremis, con l'intervento del sindaco, un accordo è stato per il momento trovato. Il 28 novembre tornerà “Andam a vegg'” e sembra che anche per il 2020 le serate continueranno. Ma dopo venticinque iniziative sembra comunque a rischio il futuro di questo appuntamento creato dall'associazione Leongatto, che ha contribuito a ricordare e valorizzare le tradizioni popolari fioranesi e spezzanesi. Motivi burocratici, organizzativi e anche un nutrito gruppo di avversari che “remano contro”, a detta degli organizzatori. La stessa associazione sembrava orientata a fermare, almeno momentaneamente, i futuri spettacoli, che si tenevano di solito al teatro Astoria, con alcune eccezioni per il Maggio Fioranese e per la Fiera di San Rocco, quando le serate si tenevano all'aperto. Nata come appendice alla fiera spezzanese, “Andam a vegg'” è diventato un apprezzatissimo appuntamento periodico, sempre molto frequentato, con centinaia di spettatori per ogni puntata. Ma adesso problemi burocratici e di forze in campo sembrano mettere in forse il futuro. Gli organizzatori non le mandano a dire e pur lamentando anche la difficoltà di organizzare le serate in presenza di forze volontarie sempre più scarse, indicano in poca disponibilità del Comune una delle ragioni principali: in pratica l'indisponibilità del teatro per i lunedì sera, serata scelta di solito per lo spettacolo, ma anche i finanziamenti già previsti in calo (7mila euro per nove puntate annuali) e la necessità di partecipare a un bando scaduto solo a fine ottobre, stanno convincendo gli organizzatori a lasciar perdere. «Di certo – lamenta Roberto Montorsi, presidente dell'associazione Leongatto e adesso anche consigliere comunale Lega – da alcuni anni abbiamo un regolamento comunale per le associazioni di volontariato fatto di una burocrazia infinita, piena di lacci e lacciuoli che farebbe perdere la voglia di organizzare qualunque cosa».
L'assessore alla cultura Morena Silingardi non si tira indietro e assicura che lo spazio per lavorare c'è: «Il Comune è sempre stato disponibile e partecipe nell'organizzazione di 'Andam a vegg'. Il contributo ipotizzato non include le due puntate del Maggio Fioranese e di San Rocco, che potrebbero essere finanziate diversamente e i tempi per organizzare le serate ci sono».
Ma l'associazione non ci sta: «Il problema sta anche nelle scelte dell'amministrazione e delle iniziative a cui crede di dover contribuire. Noi crediamo che non ci sia spazio in queste condizioni per “Andam a Vegg”, anche se c'è chi si sta facendo avanti per far proseguire autonomamente l'esperienza e quindi speriamo di chiudere comunque un accordo». Legittimamente, in questi anni l'amministrazione fioranese ha fatto scelte che, bisogna ammetterlo, hanno preso una certa direzione: ne hanno fatto le spese manifestazioni come “Fra la via Emilia e Woodstock”, organizzata per un anno e poi scomparsa nonostante due anni di tentativi di replicarla, il Maf Musica a Fiorano dedicato alle chitarre, recentemente anche la Fiera di Fiorano con il palio delle frazioni, sospesa per un anno, ma l'orientamento sembra quello di chiuderla. Negli ultimi due o tre anni, anche la Fiera di San Rocco, un'autentica istituzione, si è auto-dichiarata a rischio, a causa della burocrazia e delle normative di sicurezza molto più impegnative. Fanno invece la parte del leone associazioni giovanili quali Fiorano Free Music, Radio Antenna Uno, l'Ennesimo film festival. —
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