Modena, si è spento Stefano Piazza «Un volontario inesauribile»
Cordoglio nella Croce Rossa Italiana e nel mondo del volontariato Ha fondato l’associazione per gli stomizzati e creato ponti umanitari
Il LUTTO
Stefano Piazza si è spento a 65 anni: un brutto male lo ha portato via ma nulla ha potuto contro tutto quello che, nelle sue mille battaglie da volontario, Stefano ha creato per chi soffre. A lui infatti si deve la nascita a Modena dell’Amis , l’associazione per i pazienti incontinenti e stomizzati, il suo contributo determinante alla fondazione della Federazione italiana (Fais) e il ponte umanitario della Cri con la Romania che dura da ormai 5 anni. Lascia un vuoto incolmabile nella Croce rossa e i volontari ricordano il loro inesauribile amico: «Dopo ogni iniziativa - scrive la Cri - subito ne generava una seconda, e in ogni problema si impegnava per trovare lo spiraglio per risolverlo. Stefano in famiglia era sempre stato il ribelle, la testa calda, ma con un cuore grande e un’onestà di ferro. Originario di San Giorgio a Cremano, il papà di Parma, proprio per non dover scendere a patti con il senso di giustizia, nei primi anni 2000 scelse di chiudere l’azienda di trasporti di cui era titolare, per non sottostare a ricatti e pizzi. Da qui il suo arrivo a Modena. Trova il lavoro in Emilceramica, la moglie, un figlio. Poi il maledetto tumore: operato e stomizzato (la stomia è un piccolo impianto extracorporeo per la raccolta di fluidi), si rende conto dell’enorme difficoltà dei pazienti stomizzati per il rientro nella vita. E allora per Stefano iniziò l’ennesima “vita”, quella della battaglia per questi malati. Nel 2010 arriva una telefonata dalla Cri: “abbiamo due bancali di strani sacchetti, lei sa cosa farne?...”. Da anni Stefano portava un po’ di presidi in Romania, dove non sono distribuiti dal sistema sanitario. Da qui la nascita di un ponte umanitario, in collaborazione con la Cri che ha portato già a 5 missioni: una carovana di camion, da lui guidata. Molto partecipati i funerali alla parrocchia di Santa Caterina dove si è tenuto l’ultimo saluto a «un uomo che ha lasciato un messaggio silenzioso ma operoso, ed un continuo sorriso nelle difficoltà». —
S.TO
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