Gazzetta di Modena

Modena

Da vinci e vallauri 

Un progetto per archiviare le tante idee della moda

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Come si può dar vita a quattro collezioni all’anno (o addirittura due collezioni al mese, se si parla di fast fashion) mantenendo una propria identità? Eppure nel mondo della moda è così, occorre essere sempre nuovi pur mantenendosi riconoscibili. Per conciliare queste due esigenze occorre mettere in campo il concetto di identità, che si fonda su coerenza e originalità ma ha a che fare soprattutto con la memoria.

Di qui parte l’impegno degli studenti del Vallauri e dell’Iti Da Vinci, seguiti da docenti e funzionari comunali. Il progetto si chiama “ArchiviAmo la Moda” e vedrà gli studenti del Vallauri dar vita ad una vera e propria collezione che poi i futuri periti informatici trasformeranno in archivio digitale.

Così entrano in campo gli “esperti di memoria”, che sia fisica o virtuale.

Quindi c’è lavoro per archivisti e informatici; l’importante è creare una banca dati viva e fruibile che permetta allo stilista di ritrovare nel tempo i propri bozzetti, così come immagini, documenti, disegni e modelli che possano ispirare la creazione di nuove collezioni pur nel solco di una identità riconoscibile.

Gli esperti affermano che, negli ultimi anni, le grandi case di moda stanno investendo somme ingenti nell’organizzazione dei propri archivi aziendali. Musei ed esposizioni permanenti di stilisti e griffe, oggi più che mai attirano visitatori e addetti ai lavori, tanto quanto le fiere di settore e i negozi di tendenza. —



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