Gazzetta di Modena

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il direttore dell’agenzia per l’energia 

Andreoli: «Il centro storico? È il futuro: pedonalizzatelo»

Gabriele Farina

Il dirigente generale dell’Aess non ha dubbi: «Anche a Bologna si è deciso in questa direzione  e l’afflusso ai negozi è enorme Il commercio non è un limite»»

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«Il centro pedonale è il futuro». Non ha dubbi Piergabriele Andreoli, direttore generale dell’Agenzia per l'Energia e lo Sviluppo Sostenibile (Aess). Il numero uno di Aess interviene sul dibattito in merito alla pedonalizzazione del centro storico di Modena. La risposta alla domanda secca “centro pedonale sì o no?” è eloquente: «Il centro pedonale va sempre bene».

Andreoli non si addentra tra le strade da chiudere al traffico. Non dibatte sulle saltuarie chiusure di domenica al parcheggio di fronte al Palazzo dei Musei. Segue però una prospettiva che guarda oltre i confini territoriali modenesi. «Quando sono state compiute scelte di centri pedonali alla fine anche il mercato, cioè chi opera all’interno delle città, ne ha avuto beneficio – il pensiero di Andreoli - posso citare il centro di Bologna: è stato pedonalizzato con le domeniche a piedi e nella zona centrale c’è stato un afflusso enorme per i negozi». Una posizione che ricalca i desideri di molti negozianti cittadini. Un nostro percorso tra le attività del centro compiuto lo scorso mese era stato chiaro. I commercianti guardano con favore alla pedonalizzazione per rendere il centro più attrattivo. Un fascino di cui potrebbero giovare le stesse attività. Le “pagelle scolastiche” stilate dagli esercenti sulla materia “pedonalizzazione” erano quindi comprese tra il 7 e il 10.

«Credo che i centri pedonali siano molto importanti anche per il commercio – sottolinea Andreoli – perché non sono un limite, sono un modo diverso per vivere la città». Resistenze e timori possono essere però percepiti dai clienti. Non tutti sono propensi a lasciare l’auto fuori dal centro, a servirsi di biciclette o mezzi pubblici per raggiungere i negozi.

«Non puoi comunque parcheggiare in centro davanti al negozio – ricorda Andreoli – e comunque un centro come il nostro con i suoi portici è fatto per essere vissuto molto a piedi». L’esempio di piazza Roma potrebbe essere calzante ed estendersi in altre zone cittadine. In attesa dei prossimi sviluppi, il direttore Aess osserva con favore i primi passi compiuti e guarda con ottimismo al futuro. «Se si riesce effettivamente a rendere fruibile il centro, disintasandolo dalle auto, secondo me sarà molto positivo – ribadisce Andreoli –. Ci sono già alcuni esperimenti e il futuro sarà questo». A un futuro più sostenibile desidera contribuire l’Agenzia con soluzioni innovative. «Dopo i primi esperimenti di car sharing ne arriveranno altri – assicura il direttore generale Aess – perché ci si sta aprendo al mercato. Tra questo e il prossimo anno arriveranno nuovi esperimenti di mobilità sostenibile. Stiamo lavorando con il Comune per cercare soluzioni nuove, utili e sostenibili». —



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