Gazzetta di Modena

Modena

tentato omicidio 

Colpito con una fiocina: a processo i due autori

C.G.

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I due giovani pugliesi che hanno ferito a colpi di fiocina alla schiena il critico cinematografico modenese Gian Luigi Lanza sono stati al centro del processo con rito abbreviato tenuto ieri mattina davanti al giudice Andrea Romito. Entrambi sono imputati per tentato omicidio. Su richiesta delle difese, gli avvocati Silvia Silvestri e Alessandro Sivelli, il giudice si è riservato per decidere se sospendere il processo in considerazione dei conclamati problemi di salute mentale dei due pugliesi. Si deve infatti stabilire se sono incapaci di intendere e di volere. Il loro gesto violento è avvenuto dopo che erano fuggiti da un centro di salute mentale. In base alla ricostruzione dell’accaduto, i due avevano deciso nei loro discorsi farneticanti, di cambiare vita perché si annoiavano nel paese di residenza. Avevano scelto Modena per l’alta qualità della vita dopo essersi informati. Hanno rubato due fiocine strada facendo in un negozio di articoli sportivi e per il mare e poi, saliti sul treno, sono scesi alla stazione di Modena una sera di aprile. Il loro piano era di attirare l’attenzione e inserirsi in qualche modo in città. Nel loro delirio hanno così seguito Lanza, un passante perfettamente sconosciuto e scelto a caso, mentre questi stava camminando a piedi in via Pico diretto al cinema Victoria. Improvvisamente ha sentito un forte dolore alla schiena. Con la mano ha palpeggiato per capire cosa lo provocava e ha afferrato una freccia. Si era conficcata per fortuna in modo superficiale solo perché il giubbotto e un maglione di lana avevano ostacolato la penetrazione dell’arma, ma era pur sempre ferito seriamente. I due sono stati identificati grazie alle telecamere e denunciati. Oggi sono in libertà vigilata. —

C.G.

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