Rovinata da un’infezione da catetere: assolti i sette medici che la curarono
Tutti assolti «per non aver commesso il fatto». Sette medici del reparto di Gastroenterologia di Baggiovara (difesi dall’avvocato Alessandro Sivelli) sono stati riconosciuti innocenti alla fine del processo che li vedeva imputati per lesioni gravissime. Parte offesa era il marito di un’anziana modenese colpita da un’infezione che ha lasciato gravi postumi, scoppiata mentre era in ricovero post-operatorio. È stato dimostrato che non solo quei medici erano estranei al catetere che ha provocato l’infezione ma che si trattava di una cosiddetta “infezione ospedaliera”, quindi senza una responsabilità medica. Il caso risale al periodo tra maggio e settembre 2012. All’epoca 77enne, la paziente si era fatta ricoverare per un intervento, quindi era stata collocata in degenza per la convalescenza. Le venne applicato un catetere. Quando fu dimessa, dopo alcuni giorni a casa le sue condizioni si fecero serie e così fu ricoverata nuovamente. Il nuovo catetere ha però provocato una gravissima infezione identificata poi in una “candida albicans”, un pericoloso fugo saprofita. Infatti, la donna, oggi 83enne, porta i segni delle gravi lesioni provocate dal fungo. Il marito - nominato dal giudice curatore speciale perché la moglie era in grave difficoltà - ha denunciato i medici. Il pm, terminate le indagini, ha ascoltato i sette medici indagati dato che hanno volontariamente scelto di farsi interrogare. Poi è iniziato il processo nel 2017. Il risarcimento dell’ospedale ha comportato il ritiro della denuncia, ma i medici hanno voluto andare fino in fondo e sono stati assolti. —
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