Gazzetta di Modena

Modena

il decalogo delle associazioni 

«Senza agevolazioni i negozi chiudono»

L.G.
«Senza agevolazioni i negozi chiudono»

Rete Imprese Italia presenta le richieste ai Comuni in vista dei bilanci: «Sul turismo serve una regia unica» 

2 MINUTI DI LETTURA





Dalle tasse agli appalti, passando per riqualificazione urbana, turismo e legalità. Cinque grandi temi al centro dell’attenzione delle imprese modenesi, che ieri mattina hanno presentato una serie di richieste ai Comuni in vista delle discussioni sui Bilanci 2020. Protagonista dell’iniziativa è Rete imprese, l’aggregazione che riunisce Confcommercio, Lapam, Cna e Confesercenti e che ha elaborato un documento con diverse richieste indirizzate alle amministrazioni: «Siamo pronti a contribuire alla stesura di Bilanci utili ad alimentare le prospettive di benessere e di crescita economica sostenibile dei nostri territori - spiega Rete imprese - nell’auspicio che si apra una nuova stagione fondata su confronti di merito, pronunciamenti e risposte chiare». Il primo punto vede al centro il fisco: «Senza dimenticare che la tassazione locale incide per oltre il 20% - premettono le associazioni - è necessario che sull’Imu, in attesa di conoscere l’esito dell’introduzione della local tax, siano almeno congelate le aliquote e si escludano dalla sua applicazione gli immobili strumentali all’attività d’impresa». Per quanto riguarda gli appalti, le associazioni ricordano che «il nuovo codice è uno strumento utilissimo per coinvolgere nei cantieri pubblici le imprese locali: la nostra richiesta è di utilizzare al massimo questa possibilità». Passando al turismo, riconosciuto il percorso Expo, le associazioni invitano il “sistema Modena” «a fare un salto di qualità sul fronte organizzativo: per questo chiediamo che Modena si doti, partendo dalla significativa esperienza di Modenatur, di una Dmo, una struttura organizzata provinciale, un’unica regia su cui far confluire le risorse pubbliche e private, per attivare la promo-commercializzazione del territorio e dei suoi prodotti turistici». Passando alla rigenerazione urbana, le associazioni chiedono ai Comuni di mettere in campo «da un lato una serie di strumenti urbanistici con azioni agevolate per incentivare i progetti che i privati potrebbero mettere in campo, e dall’altro di mettere al centro dei progetti di riqualificazione il piccolo commercio e l’artigianato come elemento di qualità urbana. Per questo - rilancia Rete imprese - vanno previste tassazioni agevolate per botteghe che aprono in zone più difficili delle realtà urbane». «Negli ultimi anni - chiude Tommaso Leone, numero uno di Confcommercio e presidente di turno di Rete imprese - il rapporto tra politica e i cosiddetti “corpi intermedi” non è stato facile: tanti amministratori hanno preferito disintermediare, disconoscendo il ruolo della associazioni, altri hanno improntato la discussione su questioni più di forma che di sostanza. Con il risultato che tanti nodi sono da anni sul tavolo. Ora speriamo di essere ad una svolta e, con le nostre proposte, siamo pronti a confrontarci nel merito». —

L.G.

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google