Sport: nuovi impianti? «No, si valorizza l’esistente»
Domani al Baluardo grandi personaggi come Milena Bertolini ct dell’Italia donne L’assessore Baracchi: «L’obiettivo è la riconversione di ciò che già esiste»
Sport e società, un binomio vincente: ne è convinta Grazia Baracchi, assessore allo Sport del Comune di Modena e voce del dibattito che animerà la tavola rotonda di domani sera (dalle 19) al Baluardo della Cittadella.
Interverranno anche alcuni volti noti dello sport italiano, come i commissari tecnici Milena Bertolini (Italia femminile di calcio) e Davide Cassani (Ciclismo), il fondatore della scuola di volley Anderlini Rodolfo Giovenzana e il pallavolista Ivan Zaytsev.
«Lo sport oggi è uno strumento privilegiato per l’educazione e la trasmissione di sani stili di vita», sottolinea Grazia Baracchi: per questo è fondamentale «fare il punto sulla situazione dello “Sportpertutti” a Modena». Non va poi sottovalutato il profondo rapporto tra politiche sportive e promozione del territorio e in questo senso è necessario capire da quali basi partire per progettare un futuro solido, capace di attrarre eventi e società di alto livello. È importante quindi il confronto tra diverse realtà: «Sarà un’occasione per accogliere il punto di vista degli ospiti, in quanto ognuno rappresenta una storia ed un percorso. Prendete Milena Bertolini: con le sue ragazze ha ricordato che lo sport può infrangere stereotipi e pregiudizi», conferma l’assessore.
Sull’attenzione alle caratteristiche che contraddistinguono in particolare il variegato panorama sportivo modenese, insiste anche la dottoressa Giovanna Rondinone, dell’Ufficio Politiche per la legalità e le sicurezze: parla di un progetto di «ascolto delle diverse esigenze», di interventi «mirati» e soprattutto di provvedimenti «che non siano calati dall’alto» ma piuttosto «partecipati, partendo dai bisogni reali». Dal punto di vista degli investimenti dunque la parola d’ordine è valorizzazione, in un’ottica di riorientamento del patrimonio già esistente verso le nuove esigenze: oltre alla manutenzione straordinaria o alla riqualificazione degli impianti più utilizzati (si pensi, tra gli altri, al PalaMolza, al PalaAnderlini e allo stadio Braglia), l’obiettivo la riconversione di impianti in disuso in luoghi che ospitino discipline più attrattive.
Il tema della serata, «Dallo Sport di base al sogno Olimpico», solleva però anche un’altra questione: come si alleva uno sportivo? Di qui l’importanza dei progetti portati avanti dal Comune. L’ente vanta infatti i progetti “scuolasport” (grazie al quale fin dalle elementari i bambini vengono gradualmente avviati alle varie discipline) e “sport oltre la crisi” (che permette alle famiglie svantaggiate di sostenere l’attività sportiva dei figli) senza dimenticare il progetto in via di sperimentazione all’Ipsia Corni pensato per l’educazione all’inclusione e volto a far comprendere ai giovani, con l’aiuto di esperti affiancati ai docenti, l’importanza del rispetto delle regole e dei luoghi. Il tutto nella piena consapevolezza che la vita dell’atleta non si esaurisce nella carriera sportiva: a questo pensa il progetto europeo “Scores”, che verrà presentato alla tavola rotonda e che punta ad assicurare agli sportivi una formazione professionale utile all’ingresso nel mondo del lavoro. —
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