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Formigine darà spazio ai monopattini elettrici

Formigine darà spazio ai monopattini elettrici

È il primo Comune a partire con la sperimentazione. L’assessore Bosi: «Ora segnaletica in centro e vicino alle scuole»

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FORMIGINE. Su strade, piste ciclabili e marciapiedi capita di vederli sempre più di frequente ed è proprio per questo che dalla scorsa estate un decreto - il 162/2019 del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti - ne ha disposto una prima regolamentazione per attuare un percorso sperimentale: i monopattini elettrici avranno presto aree definite in cui circolare e regole ben precise da seguire anche a Formigine, primo Comune della provincia ad approvare una delibera proprio per la sperimentazione sulla micromobilità elettrica.

«Abbiamo voluto cogliere appena possibile questa nuova opportunità - spiega Giulia Bosi, assessore a Formigine Città sostenibile 2030 - perché già dall’approvazione del Piano urbano della mobilità sostenibile abbiamo programmato di investire in nuove forme di spostamento dei cittadini non impattanti. La sperimentazione va incontro in particolare ai giovani, sempre più attenti a modelli alternativi all’uso dell’auto privata».

C’è un altro passaggio da attendere prima del via della sperimentazione, reso necessario per evitare casi come quello che a Torino ha portato alle dimissioni del comandante della municipale: l’ordinanza di polizia locale che disciplinerà la realizzazione della specifica segnaletica stradale e conterrà le indicazioni precise su luoghi e percorsi autorizzati: «Sin da questa estate - prosegue Bosi - abbiamo attuato un lavoro di squadra con i nostri tecnici e con il nuovo comandante della polizia municipale, Marcello Galloni, studiando il decreto ministeriale e gli esempi di Cattolica e Rimini, tra i primi Comuni ad approvare delibere sulla sperimentazione della micromobilità elettrica. Abbiamo individuato zone nevralgiche del capoluogo, visto che nel decreto si parla di “ambito urbano”, come quelle vicine alle scuole, al Comune e il centro storico. Non tutte le ciclabili o i percorsi pedonali, dunque, né le frazioni. L’obiettivo prioritario, ora, è informare i cittadini su percorsi e modalità, perché tutti dovranno essere consci dei vincoli previsti. Parallelamente ci sarà il passaggio relativo alla cartellonistica e alla segnaletica stradale, dalla valutazione dei costi alla realizzazione, poi potrà partire la sperimentazione vera e propria, che durerà fino al 27 luglio 2021 come disposto dal decreto ministeriale».

Le zone di sperimentazione - che saranno indicate nell’ordinanza - sono aree pedonali, percorsi pedonali e ciclabili, piste ciclopedonali in sede propria e corsia riservata, zone 30 e strade con limite inferiori ai 30 chilometri orari.

I monopattini elettrici, unici veicoli autorizzati in questa prima fase, dovranno essere dotati di luci e di regolatore di velocità: è infatti previsto il limite massimo di 20 chilometri orari sulle piste ciclopedonali e di 6 chilometri orari nelle aree pedonali. Per condurli bisogna essere maggiorenni o in possesso della patente AM (rilasciata ai maggiori di 14 anni). Per quanto riguarda l’assicurazione, il decreto equipara il monopattino che circola seguendo ogni norma alle biciclette, dunque non è necessaria, mentre quelli noleggiati dovranno essere assicurati e il casco non è obbligatorio. —

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