I figli Veronica e Marco alla guida del club con il fidato Carnevali
Marco, che ha intrapreso la carriera di chimico industriale ed è responsabile ricerca e sviluppo del gruppo Mapei, e Veronica, che dopo la laurea e un master alla Bocconi, è diventata responsabile internazionalizzazione e sviluppo della multinazionale fondata dal nonno nel 1937. Sono loro i due eredi dell'impero lasciato da Giorgio Squinzi e Adriana Spazzoli, un impero che comprende ottantatré stabilimenti nei cinque continenti, in trentasei Paesi diversi, e trentuno centri di ricerca in venti paesi, con un fatturato, nel 2018, di due miliardi e mezzo. Di questo mondo fa parte anche il Sassuolo Calcio, che sotto la guida del Patron e della moglie è passato nel giro di un decennio dai campi della C2 a quelli dell'Europa League, acquisendo uno stadio di proprietà e costruendo un centro sportivo all'avanguardia.
Nonostante lo scetticismo iniziale, Marco e Veronica, non troppo interessati al mondo del pallone, negli ultimi mesi hanno più volte espresso la volontà di proseguire la strada aperta dai genitori, in particolare la secondogenita, riconoscendo ai colori neroverdi di aver aumentato la visibilità e la popolarità del marchio Mapei in tutto il mondo, soprattutto dopo l'approdo in serie A. Parte attiva del progetto sarà, da oggi ancora più di prima, Giovanni Carnevali, amministratore delegato e direttore generale del Sassuolo ma, ancor prima, amico fidato della famiglia Squinzi. —
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