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Il lambruscologo/ Il nostro vino e le castagne

Paride Rabitti
Il lambruscologo/ Il nostro vino e le castagne

Lambrusco e castagne , accostamento che è un perfetto sposalizio autunnale è servito, un connubio antico di secoli.

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Lambrusco e castagne potrebbe benissimo essere il titolo per un nuovo componimento di Francesco Guccini visto che già il rocker di Correggio Luciano Ligabue in passato con una sua canzone azzardò un abbinamento gastronomico tra il suddetto vino e il popcorn, accostamento fortunatamente più simbolico che empirico, ma con le castagne il perfetto sposalizio autunnale è servito, un connubio antico di secoli.

Il folclore vorrebbe le castagne - cucinate in tanti e fantasiosi modi - accompagnate da un bicchiere di vino novello, ma la freschezza frizzante di un Lambrusco di Sorbara è l’ideale per pulire la bocca dalla pastosità del frutto.

Chi preferisce un Lambrusco dai tannini più marcati, capaci di enfatizzare il sapore delle castagne può provare con un Lambrusco Grasparossa di Castelvetro, magari amabile per accompagnare il dolce del frutto novembrino. Una stagione, questa, enologicamente frizzante, che regala prodotti preziosi come funghi, tartufi ma anche castagne, zucca e i freschi e aciduli melograni ed è bello pensare che la nostra mela Campanina sia così antica che assieme al Lambrusco giungono a noi direttamente dal giardino dell’Eden.

Il Lambrusco profuma l'autunno quando le prime fumane eclissano le giornate di sole rendendole pallide, i profumi di mosto rallegrano gli animi dei buongustai.

Cosa non sono le caldarroste annegate in un bicchiere di lambrusco? Qui si supera il concetto di frutta, di dessert, un vero rituale a sé stante, quasi mistico. —

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