«Settimana corta a scuola, incontri con esperti»
La presidente del Consiglio d’istituto: «Studio di fattibilità in corso. Previsto un confronto con pedagogisti e specialisti»
SPILAMBERTO. «Nulla è stato deciso». Il Consiglio di Istituto del polo scolastico “Fabriani” di Spilamberto interviene sulla “settimana corta” allo scopo di «fare chiarezza» su un progetto discusso che necessità ancora di approfondimenti.
Lo stesso Consiglio d’istituto, che racchiude i vertici scolastici, i rappresentanti dei genitori, del personale Ata e dei docenti, spiega infatti che la scuola ha deciso di organizzare una serie di incontri formativi e informativi che possano permettere alle varie componenti di farsi un’idea più approfondita sui vantaggi e sugli svantaggi che il sabato senza lezioni potrebbe offrire agli studenti.
«A settembre - spiega la presidente Stefania Babiloni - il Consiglio ha chiesto alla dirigente scolastica di indagare sulla possibilità di realizzare la settimana corta a Spilamberto, come del resto oramai ampiamente diffuso nel modenese. La dirigente si è fatta carico di avviare uno studio e un’indagine sulla fattibilità della stessa. Ne ha subito informato il collegio docenti, che sarebbe stato l’organo deputato a formulare una proposta educativo-didattica, qualora l’esito di un sondaggio tra le famiglie avesse dato esito favorevole. La dirigente si è anche attivata per formulare un’ipotesi sulla realizzazione di tale offerta formativa, confrontandosi con altri dirigenti del territorio che avevano già introdotto la settimana corta con successo».
Il passaggio successivo è stato, appunto, il sondaggio. «La dirigente ha sottoposto alla comunità educante (genitori, docenti e Ata) un sondaggio per capire l’effettiva necessità di questo cambiamento - continua la presidente Babiloni - L’esito è stato complessivamente a favore di questa soluzione ma è emersa la perplessità circa l’articolazione oraria della settimana corta con sei ore giornaliere. Per cui, allo stato attuale, lo studio di fattibilità è ancora in corso e nulla è stato deciso. La dirigente scolastica ha avviato, in accordo con il Consiglio d’istituto e il collegio docenti, un percorso formativo che prevederà l’intervento di esperti (pedagogisti, nutrizionisti e specialisti) e che, attualmente, è in fase di organizzazione. Mi preme sottolineare, inoltre, quanto la dirigente scolastica abbia agito nell’interesse dell’intera comunità educante, cercando di ascoltare tutte le parti coinvolte e nella più totale trasparenza, all’unico scopo di garantire il successo formativo e il benessere dei nostri ragazzi». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
