Incendio in un solaio: distrutto un vano con un letto e vestiti
Danneggiati 4 locali sotto il tetto, 15 evacuati per alcune ore Il sospetto del vicinato: lì qualcuno aveva trovato un rifugio
Un solaio completamente distrutto. Altri tre locali sotto il tetto danneggiati più o meno pesantemente. Un appartamento sottostante infiltrato dall’acqua. Quindici residenti evacuati per alcune ore nella notte, per fortuna solo a scopo precauzionale perché di feriti non ce ne son stati e neppure di appartamenti inagibili. Questo è il pesante bilancio di un piccolo incendio scoppiato in via Bellini 40, un palazzo a cinque piani all’angolo con via Mascagni.
Un fatto inquietante sul quale ora i vigili del fuoco dovranno presentare una relazione che spiegherà le cause ancora non chiare che hanno provocato l’incendio poco dopo le 21.30 di venerdì sera, quando le famiglie che vi abitano avevano da poco finito di cenare.
Dietro il rogo, il sospetto. Nessuno ne vuole parlare apertamente ma nel palazzo e tra il vicinato anche ieri mattina si diceva che quel solaio fosse in qualche modo frequentati, secondo qualcuno addirittura abitato. Chiacchiere di vicinato? Per ora sì. In ogni caso in quel solaio ssono bruciati una rete di letto matrimoniale, numerosi capi di abbigliamento (alcuni scampati al fuoco), elettrodomestici (un ventilatore e una tv), sedie e un tavolino. Tutti oggetti che potrebbero essere stati stipati in quel buco sotto il tetto oppure oggetti in uso a qualcuno che occupava quel piccolo spazio. Un dubbio che per ora non ha risposta. Se qualcuno sostiene che allo scoppio dell’incendio ci sarebbe stato viavai di una o due persone intorno al solaio (fatto del quale non abbiamo trovato però testimonianza diretta), d’altra parte alcuni di quei solai (e lo abbiamo constatato) vengono usati anche come stenditoi e ripostigli. Saranno i vigili del fuoco a stabilirlo.
Resta il fatto che il loro intervento con più mezzi in forze ha evitato che le fiamme si propagassero dalla stanza sotto il tetto ai piani inferiori provocando un incendio disastroso per il palazzo.
Sul posto sono arrivati anche i mezzi del 118 attrezzati di coperte termiche e acqua in caso di evacuazione notturna e di feriti. Ma per fortuna di tutto questo non c’è stato bisogno: non c’era nessun ferito. Resta da capire se il proprietario del solaio bruciato - che abita in un’altra provincia - possa dare un chiarimento su quel locale e soprattutto chiarire se fosse abitato, anche a sua insaputa, da qualcuno. «Ci sono stati danni per fortuna limitati a quattro solai - spiega Mirco Sighinolfi, l’amministratore condominiale - abbiamo già chiamato una squadra per ripulire e iniziare il ripristino degli spazi comuni». Infatti poco dopo sono arrivati alcuni operai incaricati di andare nei solai danneggiati. «Solo al ritorno a casa ho saputo cosa è successo - racconta Laura Rovatti, proprietaria di un appartamento - qui non ci sono mai stati incendi né abbiamo mai avuto minacce». Alla domanda se qualcuno occupasse più o meno abusivamente quel locale, la risposta di tutti è un cauto no. E un altro residente aggiunge: «Non abbiamo prove per poterlo dire». —
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