L’ordine a Emiliana Rottami «Spostate la montagna di vetri»
Anas e Autostrade da anni chiedevano di allontanare i resti dalla carreggiata Con l’ultima sentenza i giudici obbligano ancora il curatore ad arretrare di 6 metri
SAN CESARIO. Pochi giorni fa l’ultima sentenza che azzera ogni manovra dilatoria per rallentare lo sgombero della montagna di vetro a fianco dell’autostrada.
Nella loro sentenza i giudici amministrativi sono intervenuti sul caso della fallita Emiliana Rottami e hanno risposto al curatore fallimentare dell’azienda, Claudio Vellani, peraltro nominato dal tribunale di Modena, che chiedeva di revocare l’obbligo di sgombero per una parte molto precisa di quella cascata di vetri rotti che da un quarto di secolo è diventato il biglietto da visita del paese per chi passa sulle otto corsie dell’ A1.
Di fronte al curatore che auspicava tempo e clemenza, vista la mancanza di fondi e l’enormità del compito che gli veniva prospettato, i giudici hanno risposto picche.
Il no del collegio, guidato dal presidente Giuseppe Di Nunzio, è stato un severo richiamo alle responsabilità di chi produce e poi scarica gli inquinamenti sulla collettività. Nella sentenza è citato come guida il principio per cui “Chi inquina paga”.
«È un criterio da cui non ci si può allontanare - hanno detto in buona sostanza i magistrati - Va applicato nel senso che la responsabilità per i rifiuti non riguarda solo chi li ha prodotti ma anche chi li detiene, a qualunque titolo».
Ma non è tutto, perché il curatore è stato condannato pure a pagare 3mila euro per spese di giustizia. Ora però si apre il problema del che fare; se da una parte i residenti di via Verdi, dove si trova la montagna di rottami di vetro che guarda l’autostrada, possono tirare un sospiro di sollievo, quelli di via Bonvino restano a guardare. Di più: sentenze a parte il nodo dei fondi che non ci sono, in un fallimento difficile, condiziona l’intera operazione.
Pure gli obblighi assunti dal gruppo che fa capo alla Sibelco e che avrebbe intenzione di riconvertire lo stabilimento restano sospesi, visto che sinora non c’è stato nessun contratto di cessione e che la ditta ha tempo sino a fine anno per decidere. «Per quello che mi risulta - osserva il sindaco Zuffi - il curatore aveva già dato disposizioni per ridurre i rottami di vetro sul lato autostrada. Il lavoro è stato fatto in quella direzione e credo che andrà avanti. Ora aspettiamo di vedere cosa decideranno i potenziali compratori; dalle loro scelte dipenderanno le nostre». —
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