Cittadinanza alla Segre, ma la Lega non vota
«Dovete darla anche ad Ida Govoni». Il messaggio della senatrice: «Siete una terra gloriosa, per me è un onore»
ravarino. Liliana Segre è cittadina onoraria di Ravarino. Lo ha deliberato venerdì il Consiglio comunale, con i voti favorevoli del gruppo di maggioranza “Libertà e Progresso” che fa capo al Pd e del gruppo di minoranza “Stare a Ravarino”, di area Cinque Stelle. Astenuti i consiglieri di “Insieme per Ravarino”, che afferiscono invece alla Lega e avrebbero voluto che contestualmente venisse conferita la cittadinanza ad Ida Govoni, trucidata nel secondo dopoguerra con i famigliari nel bolognese.
«Si è trattato di una manifestazione che ha commosso tanti dei presenti - spiega il vicesindaco Moreno Gesti - Ringrazio i tantissimi cittadini che hanno presenziato».
Alla cerimonia era stata invitata anche la senatrice a vita, al centro in questi giorni di tante attenzioni (anche minacce, tali da rendere necessaria una scorta). Dei 776 bambini deportati ad Aushwitz, Liliana Segre fu una dei soli 25 sopravvissuti. Giovedì, prima del consiglio, ha fatto pervenire una lettera al Comune che l’aveva invitata: «È per me un piacere ed un onore accogliere la proposta di cittadinanza onoraria da parte del vostro Comune e della vostra terra. Una terra che durante l’ultima guerra mondiale conobbe il terrore nazista e fascista, ma anche la tenace resistenza di uomini e donne che seppero riscattare l’onore dell’Italia... Mi scuso di non poter essere oggi fra voi, perché l’età non aiuta, ma voglio rinnovare a voi tutti il più sentito ringraziamento», ha scritto, spiegando l’assenza.
Nel corso della seduta sono state proiettate due interviste alla Segre, nella seconda delle quali la senatrice raccontava che nell’immediata liberazione vide passare gli alleati, che distribuivano generi alimentari: «L’unico che sono riuscita a raccogliere era un’albicocca secca. La mangiai, e per me da tanti anni quello è il sapore della libertà...», ha svelato. Così il Comune di Ravarino ha distribuito a tutti i presenti lo stesso frutto secco, perché assaporassero il gusto della... libertà.
Il Consiglio ha trattato quest’unico argomento, ma non sono mancate le schermaglie.
Il gruppo della Lega ha condizionato il suo voto favorevole alla contestuale attribuzione della cittadinanza anche alla povera Ida Govoni, assassinata a guerra finita da partigiani, con i fratelli.
La maggioranza ha chiesto di poter valutare la situazione in un secondo momento, la minoranza non ha aderito e così è prevalsa l’intenzione di votare subito. Sulla cittadinanza a Ida Govoni ha votato a favore la Lega, si è astenuto il gruppo 5 Stelle e ha votato contro la maggioranza. E da venerdì tra gli appassionati di politica non mancano polemiche. —
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