Gazzetta di Modena

Modena

la formazione 

«La scuola deve essere un fondamentale»

1 MINUTI DI LETTURA





Quando era alle elementari, Igor scrisse un volume, “Gli Eschifrizzesi”. Era la storia di alcuni omini che vivevano nel freezer e che lui vide mentre la mamma era intenta a sbrinarlo: «Io mi sono sempre visto come inventore, sin da piccolo ero attratto da scienza e tecnologia». Ha poi frequentato il liceo scientifico Wiligelmo. Com’era la scuola? «Era tra il facile e noioso, poco motivante, e oggi è imbarazzante constatare quanto poco venga valorizzata e finanziata la scuola, dall’infanzia all’università compresa. Bisognerebbe cambiare drasticamente tutto. Gli insegnanti dovrebbero essere ben pagati perché svolgono un mestiere usurante e prezioso per la società. Non è un mestiere per tutti, un insegnante bravo cambia la vita e pure quello cattivo lo fa eppure prendono entrambi uno stipendio di sopravvivenza. I docenti dovrebbero essere scelti dai presidi e le famiglie dopo i test Invalsi, se i loro figli vanno bene a scuola, dovrebbero ricevere degli sgravi fiscali rapportati al merito. In questo modo le famiglie farebbero squadra con i docenti». Consigli? Spinella spiega: «Quelli che stanno studiando cerchino di capire che stanno studiando per sé stessi e che ogni ora spesa sull’istruzione è ben spesa. Al pomeriggio devono mettersi alla prova e imparare cose diverse che non c’entrano nulla con la scuola e imparare bene l’inglese».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google