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Lama Mocogno. Il favoloso mondo delle api nella vallata del Cimone

Miria Burani
Lama Mocogno. Il favoloso mondo delle api nella vallata del Cimone

 nel cuore dell'Appennino è nata l’Apicoltura La Torre grazie alla passione di Umberto e Cinzia

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LAMA MOCOGNO. Tra i monti dell'Appennino, in una vallata ai piedi del Cimone, è possibile scoprire, a Montecenere di Lama Mocogno in via della Chiesa 8, il meraviglioso mondo delle api con Cinzia Canovi e la sua azienda agricola Apicoltura La Torre.

«Il mastro apicoltore in realtà è mio marito, Umberto Ferrari – spiega Cinzia Canovi – le api sono per noi una grande passione alla quale dedichiamo ora tutto il nostro tempo libero».

Cinzia e Umberto hanno ognuno il proprio lavoro: Cinzia è dipendente di un'azienda vicino a Pavullo, Umberto è un artigiano lattoniere, ma si è dedicato all'apicoltura fin da bambino.

«Umberto ha imparato da suo padre – continua Cinzia – un tempo ogni famiglia qui in montagna aveva qualche alveare. Lo zucchero era scarso e quindi si utilizzava il miele come dolcificante. Da ragazzino aveva imparato, ma l'aveva trascurata».

Gli interessi di un ragazzino erano altri, ma poi, come si dice, “impara l'arte e mettila da parte” e quando Umberto si è sposato ha rispolverato le conoscenze della sua infanzia e ha ripreso altre due o tre arnie che custodiva per passione.

«Qualche anno fa ero rimasta senza lavoro – ha continuato Cinzia – e allora ho deciso di fare di questo hobby una vera e propria attività lavorativa».

Cinzia Canovi ha quindi aperto l'azienda agricola La Torre e ha iniziato, poco per volta sotto l'occhio vigile e la collaborazione attiva di Umberto, a sviluppare l'allevamento delle api e la produzione del miele.

«Le arnie sono poco per volta aumentate, e anche quando ho ritrovato un lavoro come dipendente – ha aggiunto Cinzia – abbiamo deciso di non lasciare l’attività dell'apicoltura».

Ora l'azienda agricola La Torre può contare su una cinquantina di arnie nell'inverno, che diventano un'ottantina in estate, «perchè - spiega Cinzia - a partire dalla primavera le api si moltiplicano».

C'è poi un piccolo laboratorio di smielatura, un piccolo deposito che è anche punto vendita previa prenotazione telefonica.

«Noi siamo apicoltori stanziali, non portiamo in giro le arnie. Abbiamo due apiari – dice Cinzia – uno, quello più importante, è collocato in mezzo a un bosco, a un castagneto. Il secondo apiario è sotto casa, praticamente nella vallata del Cimone».

L'azienda Apicoltura La Torre produce principalmente miele di castagno, molto pregiato, e miele mille fiori dell'Appennino.

«La passione è tanta – ha detto ancora Cinzia – ma questa attività non è facile. Negli ultimi tempi le api sono molto delicate e allevarle è sempre più difficile: ci sono più malattie, l'ambiente è cambiato, così come le condizioni climatiche. La produzione si sviluppa su tre mesi. Da agosto in avanti lasciamo che le api facciano le loro scorte invernali per sopravvivere fino a primavera. Non facciamo manipolazioni o trattamento e lasciamo che le nostre api vivano come in natura».

In questo modo producono meno miele, ma è più buono, perchè, come dice Cinzia, «le api formano una società perfetta. Ogni ape regina depone dalle 1000 alle 1500 uova al giorno e lo fa nell'arco di 5 anni».

E da un paio d'anni Cinzia, insieme al collega Davide Venturelli, racconta il mondo delle api nelle scuole materne elementari e medie del Frignano.

«Per ogni grado scolastico il programma è naturalmente diverso – aggiunge Cinzia – ma è fantastico vedere come i bambini e i ragazzi siano interessati. Sono molto curiosi e fanno mille domande. Per noi è una vera soddisfazione poter trasmettere le nostre conoscenze e la nostra passione per questo favoloso mondo delle api». —
 

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