«Intervenire prima con più tecnologia»
«Dobbiamo rompere il concetto di anzianità come malattia». Marco Franchini, amministratore unico dell’Asp Terre di Castelli, ha illustrato ieri un ragionamento da ribaltare. «Di solito interveniamo quando i problemi sono cronicizzati – la critica di Franchini – con costi maggiori, minore risposta e persone più scontente». I numeri inducono a una riflessione. «Su circa 87mila abitanti nell’Unione Terre di Castelli circa 20mila sono anziani – ha ricordato Franchini – e circa 5mila sono anziani soli. Siamo al 25% della popolazione e arriveremo presto al 26%. Nelle 66 case residenza abbiamo utilizzato circa 120 posti: i tassi di decesso sono alti. Se pensiamo di affrontare la complessità rivolgendoci a strumenti del passato abbiamo perso». Tra le novità proposte, aiuti nei trasporti, braccialetti anticaduta e apparecchi domotici «adattati ai bisogni della singola persona». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google