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Musicisti e danzatori del Nazareno portano la loro arte in Azerbaijan

Serena Arbizzi
Musicisti e danzatori del Nazareno portano la loro arte in Azerbaijan

L’orchestra Scià Scià e la compagnia Ego Muto, composte da diversamente abili, volano a Baku 

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Un’orchestra tecnicamente impeccabile. Ballerini che sanno trasformare ogni passo in una poesia dai più profondi significati. Questi artisti sono speciali e fanno parte della cooperativa Nazareno. Qui i diversamente abili imparano a coltivare i propri talenti e a valorizzarne la loro unicità. Saranno 10 elementi dell’orchestra Scià Scià, e sei della compagnia Ego Muto a volare a Baku, in Azerbaijan, per diventare protagonisti di un tour che durerà dal 3 al 10 dicembre.

La Nazareno è stata chiamata dall’ambasciatore dell’Azerbaijan. Successivamente, Unicef e Fondazione Heydar Aliyev sono divenuti partner. L’orchestra Scià Scià un paio di anni fa si è esibita anche davanti a Papa Francesco. Diretta dal maestro Enrico Zanella, ha fatto della miscela tra strumenti nuovi e tradizionali uno dei suoi punti di forza e d’incanto. «I musicisti utilizzano i soundbeam e altri strumenti come chitarra elettrica, ukulele, basso e anche la voce, grazie al nostro educatore Giuseppe Pirone - spiega il maestro Zanella - I soundbeam sono formati da tavolette, l’equivalente di tasti che, a pressione, riproducono un suono. Il sensore, inoltre, produce un raggio che, collegato al computer, emette un suono. Il lavoro dell’orchestra si fonda su brani originali e per quanto riguarda due canzoni è stato affrontato il lavoro di registrazione in studio. La musica è soltanto la punta dell’iceberg per la nostra orchestra che, da 10 anni, lavora per cinque o sei ore alla settimana. Nel tempo, abbiamo raggiunto un livello professionale».

Irene Stracciati è la coreografa e danzatrice che guida la compagnia Ego Muto, che si esibirà a Baku in versioni di Wanderers e That’s life. Il tema è quello dell’errante, nella vita e nell’arte.

Durante il viaggio si esibiranno anche Silvia Zaru, pianista e cantante non vedente, e Danza Mobile con Sara e Manuel.

«Il metodo Zanella verrà accreditato come metodo scientifico e sarà oggetto di un manuale pubblicato da Lizard» afferma il presidente della Nazareno, Sergio Zini. «Il primo evento si svolgerà il 7 dicembre al Rotunda Hall, dove alloggeremo - spiega Stefano Malagoli, della cooperativa - Il 9 ci sarà il secondo show».

«Il progetto è innovativo, all’avanguardia in senso assoluto per tutti, a livello internazionale» aggiunge l’assessore alle Politiche sociali Tamara Calzolari.

Accanto a queste performance internazionali, la Nazareno è impegnata in u progetto dell’Unione Europa, “Power”: 4 compagnie di 4 Stati diversi hanno creato uno spettacolo teatrale partendo dal racconto di rifugiati. «Si tratta di un progetto nel settore Cultura, a testimonianza della qualità del lavoro» ribadisce Zini. —

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