Gazzetta di Modena

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le esperienze / 3. vignola 

«Parlare di fine vita non sia più un tabù»

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«Lavorare sulla domiciliarità». È l’imperativo di Simone Pelloni, sindaco di Vignola e vicepresidente della Conferenza territoriale sociale e sanitaria. «Nessuno vuole morire in ospedale e in hospice – ha riconosciuto Pelloni – e molti esprimono il desiderio di rimanere in casa. Come amministratori dobbiamo parlare di fine vita, un argomento che non deve essere un tabù». Il sindaco vignolese ha tracciato un parallelo tra le residenze sanitarie assistenziali (Rsa) in Emilia Romagna e quelle in Lombardia. «Per il sostegno alle famiglie sono applicati modelli diversi – ha aggiunto Pelloni – che si attestano a massimo 45 euro al giorno in Emilia Romagna e 54 euro al giorno in Lombardia. Nel secondo caso ciò accade indipendentemente dall’Isee». Fondamentale per il sindaco il «nostro volontariato civico, assolutamente strutturato». —

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