Regionali, Fava contro Pelloni «Non si lascia dopo due anni»
Il segretario del Pd boccia il sindaco di Vignola pronto a scendere in campo con la Lega: «La nostra è una proposta nuova con due candidati esterni»
Da una parte l’orgoglio per le cose fatte, che ha portato a ricandidare tutti gli uscenti. Dall’altra il coraggio di guardare le cose da una prospettiva diversa, con la scelta di una candidata civica e un esponente di primo piano - almeno fino a pochi giorni fa - del Movimento Cinque Stelle. Riparte da qui il Pd modenese, che ieri mattina, dalla sede di via Rainusso, ha presentato ufficialmente gli otto candidati della nostra provincia al Consiglio regionale.
«Un progetto dalle radici forti - suona la carica il segretario provinciale Davide Fava - per una proposta nuova, costruita anche con due figure esterne al partito». E a proposito di proposte nuove, in via Rainusso ha messo piede per la prima volta Pier Giorgio Rebecchi, noto avvocato civilista ed esponente di spicco del Movimento, che dopo aver lasciato i pentastellati ha accettato la proposta di candidatura Dem: «Come ultimo arrivato - spiega - sono felice di far parte di una squadra più esperta e autorevole di me. Ho deciso di dare una mano per le regionali, e con me porto dieci anni di attivismo in cui ho messo al centro due aspetti: da una parte l’ambiente, e dall’altra i bambini e gli anziani, che saranno al centro delle politiche del futuro per la qualità della vita».
L’altra nuova risorsa individuata dal Pd è Giulia Bosi, assessore all’Ambiente a Formigine: «Io continuerò a essere “civica” - spiega la 28enne candidata al Consiglio regionale - e ho deciso di accettare la proposta del partito perché ritengo che la politica serva a dare delle opportunità alle persone».
Con loro, dunque, ci saranno gli uscenti Giuseppe Boschini, Enrico Campedelli, Luca Sabattini, Palma Costi e Luciana Serri, oltre all’ex presidente del Consiglio comunale di Modena Francesca Maletti. E a proposito della lista, ieri il segretario Fava ha replicato alle critiche di chi pensa che il Pd abbia puntato troppo sulle zone dove il Pd è forte (Modena città, Formigine, Castelfranco, Carpi), trascurando le aree dove sono arrivate sonore sconfitte, come Vignola e Sassuolo.
«Nella composizione della lista - fa sapere il segretario - abbiamo fatto diverse valutazioni legate ai territori, ma allo stesso tempo abbiamo fatto una forte apertura alle forze che stanno attorno al partito, e non dentro. Per quanto riguarda Vignola e Sassuolo, l’obiettivo è soprattutto quello di tornare a governare le due città, dunque da quei territori mi aspetto soprattutto una classe dirigente forte che ci porti a vincere le prossime amministrative, ripartendo da risorse importanti come Emilia Muratori». E a proposito di Vignola, Fava ha riservato una stoccata a Simone Pelloni, il sindaco leghista pronto a correre per il Consiglio regionale (la Lega chiuderà oggi o domani la lista modenese): «Mi auguro che non sia vero - fa sapere il segretario Pd - come cittadino non accetterei di vedere il mio sindaco che lascia dopo soli due anni di governo per correre in Regione…» —
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