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la procura 

«Riconosciuto il lavoro meticoloso per risolvere un delitto così efferato»

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Iniziato il 22 febbraio, con udienze ogni settimana, il processo a Rainone ha impegnato una trentina di lunghe udienze. A decidere i due giudici togati, affiancati dalla giuria popolare. «La sentenza conferma il lavoro meticoloso dei carabinieri e della collega De Santis. È la seconda condanna all’ergastolo emessa in pochi giorni dal Tribunale, che ha accolto le indicazioni che la Procura», ha commentato a caldo il procuratore aggiunto, Giuseppe Di Giorgio.

«È stato uno sforzo inusuale, che ha richiesto un impegno meticoloso, ma certamente inusuale era il caso: un duplice omicidio efferato. La gravità del reato, commesso in una piccola realtà, richiedeva l’impegno che c’è stato da parte di tutti, i carabinieri hanno fatto un lavoro egregio. L’entità della pena? Una volta dimostrata la responsabilità dell’imputato, la condanna è stata una conseguenza tecnica», ha commentato il pm Lucia de Santis.

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