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Accordo nella sanità tra Regione e sindacati Stanziati 12 milioni

Accordo nella sanità tra Regione e sindacati Stanziati 12 milioni

Firmata l’intesa con la Giunta Si punta su formazione, progettazione e caregiver In meno di 4 anni 13mila assunti tra medici e infermieri

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La Regione Emilia-Romagna continua a investire nel personale della sanità, puntando su formazione, innovazione e sostegno ai dipendenti con 12 milioni di euro destinati al comparto. Cinque milioni di euro l’anno dal 2020 per favorire la partecipazione all’attività didattica dei corsi di laurea di primo livello, abilitanti delle professioni sanitarie; almeno 3 milioni di incentivi per chi, nel settore, si occupa di attività di progettazione e servizi di fornitura (gare d’appalto, acquisti); altri 4 milioni per interventi di sostegno ai dipendenti del Servizio sanitario regionale, a partire da chi svolge il ruolo di caregiver e smart working. È quanto prevede l’Accordo firmato dal presidente della Regione, Stefano Bonaccini, dall’assessore alle Politiche per la salute, Sergio Venturi, e da Cgil, Cisl, Uil, Confederali e Funzione Pubblica.

«È un punto di arrivo - sottolineano Bonaccini e Venturi- di un confronto con le organizzazioni sindacali, avviato nella cornice del Patto per il lavoro, sulle politiche di innovazione e qualificazione del nostro sistema sanitario, con particolare attenzione a misure e strumenti di valorizzazione del personale del comparto. Dopo le intese raggiunte per le nuove assunzioni a tempo indeterminato e le stabilizzazioni, a cui in questi anni abbiamo destinato complessivamente 24 milioni di euro, ora investiamo risorse per alzare ancora di più, attraverso le persone che vi lavorano quotidianamente, la qualità del nostro Servizio sanitario pubblico. Certo - aggiungono - i numeri sono rilevanti e importati, perché 13mila assunzioni in meno di quattro anni e un turnover che nel 2019 raggiunge il 200% sono cifre che parlano da sole».

Di queste 13mila assunzioni oltre 4.000 sono stabilizzazioni nel periodo 2016 - settembre 2019 all’interno del Servizio sanitario regionale. Dei 13mila assunti, 9.900 sono personale del comparto (dunque infermieri, operatori sociosanitari, ostetriche, tecnici di radiologia, fisioterapisti, personale sanitario tecnico/amministrativo); 3.100 sono dirigenti (medici, farmacisti, veterinari). Tra gli effetti c’è l’abbassamento dell’età media del personale medico: al momento dell’assunzione 9.200 avevano meno di 40 anni e 3.700 meno di 30. Calcolando l’età media il risultato è di 35 anni, di cui 38 per i medici e 31 per gli infermieri. —



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