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Comprensivo addio Guiglia unita a Marano perderà il preside

Daniele Montanari
Comprensivo addio Guiglia unita a Marano perderà il preside

La decisione del Consiglio. Si sposta la direzione didattica L’ex sindaco Amici unica contraria: «Brutta pagina di storia» 

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GUIGLIA. Guiglia perde la direzione didattica: l’Istituto Comprensivo Raimondo Montecuccoli dal prossimo anno scolastico 2020/21 cesserà di esistere per essere assorbito in quello di Marano.

Non ci sarà più un “preside” locale: le attività verranno gestite dalla dirigenza maranese. A Guiglia però rimarranno tutte le scuole attuali: quelle del capoluogo (infanzia, primaria e medie), la primaria di Roccamalatina e l’infanzia di Samone.

La decisione è stata sancita durante il Consiglio comunale di lunedì, dove l’unico voto contrario all'accorpamento è stato quello di Monica Amici (il resto dell’opposizione ha votato a favore). Che incalza su «una brutta pagina di storia». «La chiusura dell’Istituto Comprensivo demarca, ancora una volta, la debilitata azione politica di una maggioranza inadeguata a gestire una comunità - attacca - nessuna informazione ai cittadini è stata data della decisione già assunta dall’Ufficio scolastico provinciale, con l’evidente placet del sindaco Pd Lagazzi. Il dirigente, ovviamente, sarà a Marano e non a Guiglia. Perché non il contrario? A parole tutti vogliono salvaguardare i territori montani, ma nei fatti nessuno è disposto a far nulla. Nessuno ha informato i genitori con figli che frequentano la scuola, e tantomeno i cittadini, che l’autonomia scolastica andava perduta, per sempre. Il sindaco ha preferito tacere».

Attualmente il Comprensivo di Guiglia non ha un dirigente effettivo ma un reggente, la prof Stefania Ricciardi. Ma non ha neanche il direttore dei servizi generali e amministrativi (Dsga), il tecnico che si occupa delle spese di una scuola.

«Un fatto grave - sottolinea Amici - che ostacola il normale svolgimento della programmazione scolastica: serve subito una soluzione».

L’ex sindaco incalza poi sull’impoverimento di servizi sul territorio: «Dal commissariamento del Comune nel settembre del 2017, con la collaborazione dell’attuale sindaco Lagazzi, in poi, assistiamo ad un declino costante dei servizi alla popolazione. È stato chiuso l’asilo nido, il cui ripristino deve essere una priorità. Chiuso il Cup per la prenotazione delle visite specialistiche. Non si parla più di caserma dei carabinieri, e tra poco decadrà il vincolo di pubblica utilità che avevamo inserito nel piano regolatore, così che l'immobile oggi adibito a caserma potrà essere destinato anche ad altro, tipo una qualsiasi speculazione immobiliare. Anche il servizio scuolabus è gestito da un privato e non più con dipendenti pubblici, con un aumento di spesa preventivato in circa 60 mila euro all’anno per dare gli stessi servizi di prima. Inconcepibile. Di contro, un fatto senza precedenti: il Comune di Guiglia donerà 100 mila euro per finanziare un investimento in pianura, la costruzione del nuovo polo della sicurezza a Vignola. No comment». —

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