Gazzetta di Modena

Modena

giallo in via gerosa 

Derubata in casa mentre stava morendo

Carlo Gregori

La 28enne è deceduta dopo assunzione di droga, presi due tossicomani su un’auto ricercata: avevano i suoi computer

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Una storia dai contorni oscuri, che la Procura sta cercando di chiarire con la Squadra mobile e i carabinieri, è avvenuta alla mezzanotte tra martedì e ieri alla Sacca in un condominio di via Gerosa all’angolo con via Finzi. Una 28enne è stata trovata morta dai genitori rientrati da una serata fuori casa. Poco dopo la polizia ha fermato un’auto ricercata: a bordo due tossicomani - un uomo e una donna - autori di ripetute scorribande di furti e scippi. Dentro l’auto trasportavano due computer e l’iPad che appartenevano alla ragazza morta. Sono indagati per ricettazione. Su questo scottante caso, “no comment” del procuratore capo Paolo Giovagnoli: l’indagine è in pieno svolgimento.

In base a questa ipotesi di reato si è aperto uno squarcio inquietante sulla serata. È stato infatti appurato che i due non conoscevano la ragazza. E che la ragazza avrebbe assunto droga poco prima di morire. L’ipotesi investigativa è quindi che i due e la ragazza si siano drogati insieme a casa di lei e che quando la ragazza stava già male o era totalmente sconvolta i due ne abbiano approfittato per derubarla portando via oggetti di valore e lasciandola in completo abbandono fino alla morte. Il “giallo” di via Gerosa è ora al centro di un’indagine condotta dal Pm Katia Marino. Il sostituto procuratore ha aperto un fascicolo sulla morte della ragazza. Un fascicolo contro ignoti con l’accusa di “morte per conseguenza di altro reato”, ovvero il sospetto (fondato) che la ragazza sia deceduta per causa di un gesto criminale compiuto da altri presenti in casa sua. Sarà però l’autopsia a chiarire cosa è successo. Il corpo della giovane è stato portato all’Istituto di Medicina legale per essere sottoposto ad accertamenti autoptici. Sulle prime si pensava infatti che il decesso fosse dovuto a cause naturali. Sul corpo della 28enne non si notavano segni visibili di violenza. Ma poi nel corso di una prima ricognizione esterna sarebbero emersi segni che fanno pensare ad altre ipotesi. Una overdose, prima di tutto. O peggio. Mentre le indagini dei carabinieri di Modena proseguivano, nel corso della notte emergevano collegamenti con un altro episodio: il fermo di due giovani avvenuto sempre nei paraggi. La polizia aveva bloccato una Hyundhai ricercata da giorni. Si tratta di un’auto rubata due giorni prima in via Vaccari a una 79enne. Due delinquenti su un furgone Doblò l’avevano urtata per farla scendere, l’hanno confusa portandole via l’auto. Subito dopo, di nuovo sul Doblò hanno compiuto un furto nel parcheggio di un centro commerciale di via Settembrini. E poco dopo hanno scippato la borsetta a un passante in via Cavalcanti. Le forze dell’ordine erano sulle loro tracce. Li ha trovati la polizia, come detto, poco dopo la scoperta della morte della 28enne. E nel bagagliaio dell’auto rubata sono stati trovati i computer che i familiari della morta hanno riconosciuto come di loro proprietà. Era evidente che i due avevano derubato la ragazza poco prima. Quindi, anche se non si conoscevano, erano stati assieme occasionalmente in quella casa e hanno compiuto il furto mentre lei stava già molto male lasciandola sola. Se l’hanno lasciata già morta o moribonda, si stabilirà. —



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