Un piano con le scuole per favorire le start-up
MIRANDOLA. Un progetto, pensato per avviare ad un’educazione alla start up fin dalla scuola secondaria, offrendo ai giovani tutti i supporti necessari affinché diventino protagonisti del loro futuro. Questo sostanzialmente, l’obiettivo di “Mirandola Start up ready”, il piano elaborato dall’amministrazione di Mirandola e rivolto alle scuole. È stato presentato dall’assessore Marina Marchi davanti ad una platea formata da rappresentanti degli istituti scolastici secondari e superiori mirandolesi e dai dirigenti delle aziende del territorio.
Un’idea che ha trovato l’approvazione di Warrant – presente con Paolo Neri e Alessandra Sportola - Tecnopolo, Aimag, Democenter e l’Università di Economia Enzo Biagi di Modena, oltre ad incassare da subito la disponibilità a dare il loro appoggio e il loro contributo. Ma anche da parte di singoli docenti presenti, come Guido Zaccarelli.
«Per cambiare la mentalità dei giovani nei confronti del mondo del lavoro – ha spiegato Marchi - occorre sperimentare nuove forme di imprenditorialità e di pensiero, come il Design Thinking. Il Design Thinking viene insegnato nelle migliori business school mondiali dal 2000 ed è sempre più integrato nelle culture lavorative delle aziende che sviluppano innovazione di successo. Da questo punto si partirà per arrivare al business plan Canvas e alla Lean Start up». Mirandola, ha poi voluto sottolineare l’assessore, da sempre è la patria della creatività e della imprenditorialità, “Annovera incubatori di prestigio, e con questo progetto si vuole arrivare a chiudere il cerchio. Soprattutto perché i tre istituti scolastici superiori del nostro territorio non saranno antagonisti, ma collaboreranno in sintonia per sviluppare idee comuni». Diversi gli eventi già in programma per coinvolgere insegnanti e studenti. —
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