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I benefattori investono 2.5 milioni «Ma cerchiamo altre donazioni»

G.B.
I benefattori investono 2.5 milioni «Ma cerchiamo altre donazioni»

I promotori sperano di partire con i lavori nel 2021 per aprire a Natale Decisivo l’apporto di alcune famiglie, fondi da Comune e Fcr Modena  

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LE REAZIONI

Tecnicamente succederà questo: a gennaio verrà costituita la Fondazione Amici del teatro Carani, che perfezionerà l’acquisto per circa 2,5 milioni di euro, entro la primavera o inizio estate. Verrà redatto un progetto di ristrutturazione a cui verrà data esecuzione entro settembre del 2020, contestualmente il bene verrà donato alla città.

L’obiettivo è concludere i lavori nel 2021 e, scenario ideale, inaugurare il rinnovato teatro Carani e la stagione a Natale del 2021.

Nessuno dei promotori della Fondazione ha voluto comparire in consiglio e nelle ore successive: «Non per mancanza di rispetto ma per non togliere visibilità all’evento fondamentale».

Ma dalla Fondazione stessa qualcosa in più trapela sia sulla soddisfazione che sulle aspettative. «A gennaio la Fondazione verrà ufficialmente costituita e la volontà è quella della massima apertura. C’è un gruppo di persone che hanno messo a disposizione i fondi iniziali e saranno soci fondatori, ma da subito si doterà di uno statuto aperto e di meccanismi di partecipazione collettiva. Ci sono già una ventina di soci sostenitori di cui non è ancora stato reso noto il nome e da gennaio qualunque cittadino che vorrà dare un contributo, anche di modesta entità, potrà farlo e dare così un segno del suo attaccamento a questo patrimonio. Lo spirito con cui cominciamo questa avventura è quello di ottenere la massima condivisione e partecipazione da parte della cittadinanza. La qualità di quello che sarà possibile fare in questo teatro, dipende ovviamente anche dall’interesse che riscuoterà fra i sassolesi. Abbiamo la partecipazione anche della Fondazione di Modena e del Comune di Sassuolo, che darà un contributo annuale a fronte di quaranta serate e auspichiamo che in futuro possa accrescere la sua partecipazione».

«Questa impresa è stata voluta per restituire un luogo di spettacolo e cultura a una città che si stava impoverendo. Crediamo vada rivolto un plauso a tutti coloro che lo hanno reso possibile e fin da ora anche a tutti coloro che nei prossimi mesi vorranno partecipare e diventare sostenitori. Contestualmente alla costituzione verranno resi noti anche modalità di partecipazione e Iban per le donazioni».

«Stasera - ha detto Luca Caselli, presidente del Consiglio comunale - è stata accettata la donazione del Teatro Carani. Sono in Consiglio da quasi 25 anni e mai avevo assistito ad un atto di tale importanza e portata».

«Dopo un lungo e faticoso percorso - commenta Maria Savigni per il Pd - iniziato con l’amministrazione Pistoni, questo gioiello diventerà finalmente un bene pubblico. La generosità di alcune famiglie sassolesi ha permesso l’acquisto del teatro al solo fine di regalarlo alla Città di Sassuolo, una volta restaurato. Un regalo che avrebbe sicuramente rallegrato il cavalier Costi, l’anima del teatro. Anche il suo preziosissimo archivio di documenti e memorie troverà spazio del nuovo Carani».

«L’atto formale - commenta Claudia Severi - ha un valore straordinario. In esso è concentrato l’amore e l’orgoglio per la città». —

G.B.

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