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un altro addio 

Il segretario Spedicato lascia e critica il Pd «Ma contate su di me»

S.A.
Il segretario Spedicato lascia e critica il Pd «Ma contate su di me»

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Dopo l’addio del segretario di circolo Pd Valter Sacchetto, è il momento delle dimissioni per un altro esponente di spicco del partito. A dire addio ai dem, a due mesi scarsi dalle Regionali, è Gianpaolo Spedicato, segretario del circolo Carpi Centro. Spedicato ha spiegato perché non rinnoverà la tessera in una lettera al segretario cittadino Marco Reggiani, alla segreteria e agli iscritti del circolo. «Provo un forte imbarazzo: oggi non saprei rispondere alla domanda: perché dovrei votare il Pd? Mi aiutate voi? - esordisce Spedicato - Qualcuno conosce delle ragioni da portare per rispondere alla domanda? Qualcuno sa quali siano le proposte politiche concrete di Zingaretti? Oggi il Pd si ritrova al governo grazie all’iniziativa politica del leader di un altro partito (Renzi), lo sappiamo tutti che Matteo Renzi era vissuto come un’anomalia dalla nomenclatura della Ditta».

Spedicato affronta poi una disamina su quanto fatto Zingaretti quando il Pd è tornato al Governo, citando il riconfermato reddito di cittadina, “o di poltronanza, sulla inutilità del quale è meglio tacere”. Il j’accuse di Spedicato si estende anche all’aver subito, da parte di Zingaretti “la richiesta da parte del M5S di ridiscutere la candidatura di Bonaccini alla presidenza della Regione. Su questo: Zingaretti? Non pervenuto”.

L’ex segretario parla poi di “visioni lisergiche di Bersani” e che, dopo il voto in Umbria “è stato dimostrato che quelle praterie con tutte le mucche, i giaguari ed i tacchini erano solo nella mente di chi lo sperava e che quei voti vagheggiati non esistevano”.

Scendendo al locale Spedicato annuncia due decisioni: «La prima riguarda la militanza politica in generale ed è quella di dimettermi da segretario di circolo e quindi dalla segreteria e di non rinnovare l’iscrizione al Pd. Secondo: a livello locale vi dico che potete contare su di me anche se non sarò iscritto al Pd, al momento non sono neppure iscritto ad Italia Viva perché voglio vedere come si organizzerà sul territorio. Resta la mia disponibilità come volontario per le feste dell’Unità, nome delle feste ripristinato da Renzi segretario, e le iniziative politiche cui riterrò di partecipare. E poi c’è la battaglia per Bonaccini che ci vede tutti dalla stessa parte” conclude.

Al proposito di Regionali, stasera alle 21 al circolo Giliberti di via Tassoni si terrà l’assemblea generale. —

S.A.



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