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Il sindacato: «Trovate una sede per la materna Centro ludico inadatto»

D.M.

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SERRAMAZZONI. «Un centro ludico-sportivo non è una scuola e non può fare l’attività didattica assicurata dalla professionalità delle insegnanti: come sindacato, chiediamo con forza di trovare al più presto una sede per riprendere le lezioni. Tre mesi di stop son troppi».

Lo sottolinea Claudio Riso, segretario provinciale Flc/Cgil, in merito alla “cancellazione” del servizio della scuola d’infanzia a Serra per la necessità di interventi e di perizia strutturale sull’ala in legno finora utilizzata per le lezioni. Proprio oggi scadono i termini di sospensione stabiliti dal Comune con l’intenzione di far partire da lunedì un centro ludico in palestra, che comunque non è scuola perché Ausl e Ufficio scolastico provinciale non hanno dato l’ok all’utilizzo dell’ambiente per le lezioni, nelle condizioni attuali.

«Capiamo la volontà di venire incontro ai genitori che non sanno dove lasciare i figli - dice Riso, che ha parlato del problema anche sul portale nazionale OrizzonteScuola.it - Il centro ludico può essere un babyparking forse, ma non un’alternativa didattica. Le insegnanti sono formate per fare un’altra cosa, aiutando a crescere il bimbo in un’età delicatissima in cui assorbe tanto e non può vedersi stravolta la quotidianità. Vale per i più grandi in particolare, che si preparano a entrare alla primaria: interrompere bruscamente il percorso di conquista dell’autonomia può essere deleterio. Serve una sede prima dei tre mesi di cui si è parlato per tornare a rendere fruibile l’ala in legno. Anche per il corpo docente e il personale Ata, destinato altrimenti ad essere spostato in altra sede».

E qui Riso ci tiene a chiarire: «Il sindaco non ha nessun potere sul personale della scuola, e non può mandare in ferie nessuno - nota - il personale può solo avere una breve sospensione dal servizio in caso di inagibilità (che equivale a calamità) ma poi deve operare, in paese o trasferito altrove. Ci ha molto rammaricati la dichiarazione “senza una sede non c’è più una scuola”: non si possono dire queste cose alla vigilia delle iscrizioni per il nuovo anno. Che messaggio si manda alle famiglie in un contesto già segnato da molti trasferimenti per altri problemi sulle scuole? Attenzione che se scappano i bimbi, il danno si ripercuote sull’organico insegnanti e Ata, aprendo un ulteriore ed enorme problema». —

D.M.

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