Nuovo look alla “Coccapani” Ma ora servono 211mila euro
Rinnovata la scuola materna più antica del territorio: ora è anche antisismica L’appello del parroco: «La Fondazione ha un mutuo, ma chiedo l’aiuto di tutti»
Sono serviti 711mila euro per rendere sicura e completamente fruibile la scuola materna Coccapani di via Marconi, chiusa durante l'estate per lavori di consolidamento e di sicurezza anti-sismica. E un appello alla cittadinanza, perché contribuisca all’estinzione dei conti pendenti, da pagare attraverso un mutuo. L’altra sera al cinema parrocchiale “Primavera” la parrocchia di Fiorano e la Fondazione Coccapani hanno presentato i risultati di una profonda opera di ristrutturazione della scuola materna paritaria, la più antica di Fiorano, conosciuta e amata da tutti i cittadini (molti dei quali, come i loro genitori e nonni, l’hanno frequentata).
La scuola presentava autentici problemi strutturali e di resistenza e numerose problematiche che rendevano necessario l’adeguamento soprattutto a livello sismico: il tetto, i piani alti risultavano insufficienti a sostenere le portate richieste. Il primo provvedimento nei mesi scorsi è stato quello di limitare l’accesso a questi piani, poi si è avviato tramite la Fondazione che si occupa della scuola materna, un ampio piano di ristrutturazione. Prima di tutto sono stati consolidati e resi più rigidi i piani alti, poi è stato sistemato il tetto. È stata successivamente la volta delle pareti: con la collaborazione di Kerakoll sono state applicate malte strutturali, una rete contenitiva in basalto e acciaio galvanizzato e di nuovo malta, a contenere i muri in una sorta di gabbia. La copertura è stata dotata di un cordolo in cemento armato a fare da effetto scatola sulle pareti sottostanti.
Il risultato finale è che una scuola che prima dell'intervento aveva un 35 per cento di valutazione a livello antisismico, oggi è all’85 per cento. Mentre si eseguivano questi lavori si è approfittato per sistemare atrio, cucina, vari ambienti interni con pavimentazioni e tinteggiature. La scuola ha riaperto il 4 novembre. Il risultato è una spesa complessiva di 711mila euro, coperti per una buona percentuale da un nutrito gruppo di donatori: Comune di Fiorano, Fondazione di Modena, Florim, Concorde, Panaria, System, Kerakoll, Ferro, Tecnoferrari, Italcer e alcuni privati cittadini. Restano 211mila euro da pagare, che verranno restituiti tramite un mutuo. Ma qui arriva l'appello a tutta la cittadinanza: «La Fondazione - ha detto il parroco don Antonio - non ce la farà da sola. Ci appelliamo alla cittadinanza e per questo abbiamo effettuato una presentazione pubblica dei lavori. La città ha beneficiato per decenni delle attività della scuola Coccapani, fa parte della storia e della tradizione di Fiorano. Adesso sarebbe bello vedere uno sforzo dell’intera comunità per sostenere queste necessità. Non siamo più in un periodo economico dorato, però basta poco: ringrazio in anticipo tutti coloro che vorranno donare o anche soltanto sensibilizzare i loro concittadini». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
