Gazzetta di Modena

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pavullo. dopo vent’anni di servizio 

Se ne va l’ispettore on the road Fusaro promosso a Modena

Daniele Montanari
Se ne va l’ispettore on the road Fusaro promosso a Modena

Il comandante della Polstrada salutato in municipio dal sindaco Biolchini «Ma resterò a vivere qui. Tanti i ricordi: dalle strade alle scuole fino al sisma»

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Dopo vent’anni sul territorio, il comandante della Polstrada lascia Pavullo promosso a Modena.

Da mercoledì Marco Fusaro, per tutti qui “l’ispettore”, a seguito di concorso ha assunto l’incarico di vice-commissario in città. Ma ieri è tornato a Pavullo per il saluto ufficiale in municipio che ha voluto fargli il sindaco Luciano Biolchini. «Un atto doveroso a nome di tutta la comunità pavullese - ha detto il sindaco - di fronte a una persona che si è spesa notte e giorno per la nostra sicurezza. Grazie a lei, e a tutti i suoi uomini per l’impegno costante che ha mostrato con i fatti quanto sia importante avere qui la sede della Stradale al servizio di tutto il Frignano. Ci mancherà comandante, ma siamo contenti per lei per questo importante avanzamento professionale».

Pugliese nativo di Andria, Fusaro è un modenese più che acquisito ormai, con trent’anni in provincia. Uscito dalla scuola agenti di Vicenza nel 1988, ha preso subito servizio nel distaccamento della Stradale di Modena Nord, dove è diventato in breve agente scelto. Con questa qualifica arrivò a Pavullo nel 1990 per rimanerci fino al 2000, quando lo riportò a Modena la nomina a ispettore.

Nel 2009 l’occasione di ritornare a Pavullo come ispettore superiore e sostituto commissario, cioè col ruolo di comando della caserma di via Marchiani. Ora il nuovo passaggio a Modena nel ruolo di funzionario, «ma io a Pavullo ci tornerò sempre perché mantengo casa qui - precisa - Anche i miei ragazzi li continuerò a vedere, e a bacchettare quando serve, al loro passaggio a Modena. Sono degli ottimi uomini e abbiamo lavorato molto bene insieme, così come c’è sempre stata grande collaborazione col sindaco attuale e chi l’ha preceduto: il parlarsi direttamente per risolvere i problemi assieme alle altre forze dell'ordine, con cui la sinergia in questi anni è stata egregia».

Fusaro è sempre stato un comandante “on the road”, e in vent’anni nel Frignano ne ha viste di ogni. Dalle varie emergenze sull’Estense ai blocchi invernali del Carrai, con anche 24 ore di divieto alla circolazione. «Ricordo una volta che si era gelata la strada all’ingresso di Pavullo - racconta - Mentre la polizia municipale bloccava il traffico io, d’accordo con loro, sono andato al deposito di sale del Comune e ne ho preso un secchio che ho sparso a manciate: sarò sembrato un contadino dell'Ottocento alla semina. Ma così il problema l’abbiamo risolto in fretta e ci hanno ringraziato. Sono cose che rimangono: è la vicinanza concreta alle gente».

Tra i ricordi, il sisma 2012.

«La nostra pattuglia fu la prima ad arrivare nella Bassa tra quelle esterne - nota - una prova di efficienza di cui siamo orgogliosi». Ma Fusaro in questi anni è stato anche un volto noto nelle scuole superiori, con le lezioni di legalità al Marconi e al Cavazzi molto apprezzate dai docenti ma soprattutto dagli studenti: «Ho cercato di spiegare ai ragazzi che le regole non vanno vissute come un’imposizione, ma come una forma di tutela dei più deboli: è questa la chiave per far passare il messaggio. Mi è piaciuta tantissimo questa esperienza: se avranno ancora bisogno di me in classe, mi chiamino pure che chiederò di venire. Lo stesso per il Comune: sappiate che io resto pavullese sempre. E ci incontreremo sulle strade». —

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