Il paradosso nei negozi in vista delle Feste: «Abbiamo venduto e non è proprio un bene»
I commercianti critici: «Ora non vedremo più clienti fino ai saldi...» «Un voto? Come lavoro direi un 8, come guadagno scendiamo al 3»
le reazioni
Il Black Friday? «È andato bene... purtroppo».
I commercianti del centro salutano il “venerdì nero” con vari livelli di soddisfazione e un pizzico di sollievo. Un voto? Poco sopra il 5. I più critici appaiono i negozianti con più anni di servizio, mentre i più giovani mostrano maggiore gradimento.
Nessuno comprende più di tanto il “Block Friday”, la sensibilizzazione portata avanti ieri pomeriggio da Fridays For Future Modena. «C’è stata più gente in giro – riconosce Asma Ayari, responsabile del negozio Tag – e tutti hanno chiesto gli sconti. Noi ci adeguiamo al Black Friday, è una novità tutta americana che vediamo bene. Può essere anche che cambiare la gestione invogli di più le persone a comprare». La porta del negozio è aperta. I volontari di Fridays For Future criticano una simile scelta se il riscaldamento dei negozi è acceso e Ayari ha subito precisato che «il riscaldamento è spento e abbiamo la barriera». Dall’attività di Emilia Centro il voto in pagella è del 7. Il tempo di attraversare corso Canalgrande ed entrare in Dallari e l’indice di gradimento per il Black Friday cala a 0. «Organizzato così a ridosso del Natale fa mancare l’incasso delle Feste – il commento della titolare Monica Rossi –. È una questione economica: gli sconti di solito si fanno quando rimane un esubero di merce, dopo la stagione».
Il giudizio negativo è accompagnato da consigli rivolti ai volontari dei “venerdì per il futuro” ispirati da Greta Thunberg. «Consumismo è tutto – aggiunge Rossi –. I giovani possono avere la loro opinione, ma non credo che il consumismo sia ridotto al Black Friday. Ho il riscaldamento sempre spento perché la gente deve comprare maglioni e giubboni. In estate invece pecco perché ho l’aria condizionata. Ognuno può rendersi utile contro il consumismo in altre occasioni».
«Il Black Friday è andato bene, purtroppo» è l’analisi di Stefano Lanozzi, titolare di Black Shoes. La frase può sembrare paradossale, ma la spiegazione è dietro l’angolo: «Facendo sconti del 20% e del 30% non prendiamo più di tanto, ma se non partecipi non vendi quindi ti tocca farlo. Sono venute più persone, ma dopo il Black Friday non si lavora più fino ai saldi». Chiamato a stilare i voti, sdoppia il giudizio. «Come lavoro darei un 8 – conclude Lanozzi – ma come guadagno 3». La media è del 5,5. Un 8 pieno l’attribuisce invece Rebecca Greco, dipendente del negozio Intimissimi di via Emilia Centro. «È andata molto bene perché abbiamo avuto più clienti. In particolare, hanno acquistato boxer e slip. Anche il periodo è quello giusto: le persone entrano e acquistano già qualcosina per Natale». Quanto al Block Friday il commento è sintetico: «I negozi sono fatti per acquistare». —
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