Gazzetta di Modena

Modena

il ritrovamento 

Le mura della Cittadella sono già state coperte dopo le lezioni ai ragazzi

Vincenzo Brancatisano

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Importante rinvenimento all’istituto tecnico economico Barozzi di Modena durante i lavori attualmente in corso per il rinforzo strutturale e l’adeguamento antisismico.

Mentre gli operai procedevano con i lavori di scavo sull’ala est dell’istituto, proprio a ridosso della via Monte Kosica, entro la ringhiera metallica che guarda il parco Novi Sad, è emerso un tratto murario. In seguito a un sopralluogo si è chiarita l’importanza del ritrovamento. E gli esperti archeologi lo hanno messo in relazione con le strutture murarie della Cittadella di Modena. Si tratta dunque della continuazione dell’opera difensiva risalente alla prima metà del diciassettesimo secolo, voluta dal Duca Francesco I D’Este.

Gli scavi hanno permesso di mettere in luce un tratto di venti metri di lunghezza del muro difensivo del Baluardo Sud della Cittadella. Le strutture ora saranno protette in situ e non verranno toccate dai lavori.

Un modo per rendere fruibile il rinvenimento sarebbe quello di coinvolgere la scuola con un progetto didattico. Una sollecitazione di fronte alla quale la scuola non si è fatta cogliere impreparata.

Proprio in mattinata, ieri, tre insegnanti hanno condotto i propri alunni sul posto per ammirare l’importante e inattesa scoperta, fatta quasi sotto i loro occhi.

I ragazzi hanno assistito a una lezione dei loro insegnanti che hanno illustrato le caratteristiche del ritrovamento e i loro aspetti storici ed archeologici. “È stato molto emozionante”, hanno raccontato alcuni alunni della classe 1E.

«Attualmente del grande complesso della antica Cittadella rimane un solo edificio visibile che è costituito dal Baluardo, che era la porta di ingresso alla Cittadella aperta sul lato sud verso la città», ricorda Francesco Benassi, intervenuto assieme alle colleghe Francesca Guandalini e Simona Scaruffi per conto della ditta ArcheoModena che viene chiamata da enti pubblici e dai privati in caso di ritrovamenti di valore storico e archeologico.

Ma ora che cosa succederà? «Ci hanno avvisato che c’era la possibilità di fare un progetto didattico, lo abbiamo condotto questa mattina, ma ora si chiude», conclude la dirigente del Barozzi, Lorella Marchesini. —



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