Ciak, si gira nel cimitero di San Cataldo Guadagnino e sei star nella serie Hbo-Sky
Domani la struttura monumentale accoglierà oltre cento persone della troupe e la figlia di Martin Scorsese
IL RETROSCENA
Francesco Dondi
Serena Fregni
San Cataldo continua ad essere un’area dai mille sviluppi: se per il modenese qualsiasi è soprattutto il cimitero monumentale cittadino, per decine di studiosi e specialisti resta una struttura da approfondire per le sue caratteristiche architettoniche pressoché uniche.
Ma negli ultimi tempi San Cataldo è diventato anche una sorta di polo culturale dove musica e cinema diventano protagonisti. Se in estate la cornice suggestiva e metafisica della “Macchina Modenese” - l’ala del cimitero di San Cataldo firmata dagli architetti Aldo Rossi e Gianni Braghieri - aveva accolto l’allestimento del Don Giovanni di Mozart, domani sarà un’imponente troupe cinematografica a varcarne l’ingresso. A Modena, infatti, saranno girate alcune scene della nuova produzione Sky-Hbo “We Are Who We Are”.
LA SERIE
In arrivo nel 2020 la nuova serie tv diretta dal regista Luca Guadagnino, che dopo il successo di “Chiamami col tuo nome” ed essere riuscito ad reinterpretato in modo sublime “Suspiria” del maestro dell’horror, Dario Argento, questa volta punta ad una serie.
Prodotta da coloro che hanno dato vita al pluripremiato “Trono di Spade”, la serie è una produzione americana e italiana, una storia che racconta la vita di alcuni ragazzi statunitensi alle prese con i primi amori, amicizia e l’adolescenza ambientata in una base militare italiana.
Nel cast, oltre a Chloë Sevigny protagonista recentemente nell’ultimo film di Jim Jarmush “I morti non muoiono”, c’è anche Jack Dylan Grazer (Shazam!), la figlia del grande Martin Scorsese, Francesca Scorsese, l’attrice brasiliana Alice Braga, il nipote di Bud Spencer, Sebastiano Pigazzi e il rapper Kid Cudi. A quanto pare le riprese sono iniziate qualche giorno fa a Bologna e la troupe dovrebbe girare anche nel padovano, nell’ex base militare di Bagnoli di Sopra.
Uno stile, quello di Guadagnino, capace di raccontare i sentimenti e le emozioni con profondità ed eleganza, come ha mostrato in “Chiamami col tuo nome” che sicuramente darà un’impronta personale anche in questa storia, un viaggio tra le gioie e i dolori dell’adolescenza.
La serie sarà composta da 8 episodi prodotti da Lorenzo Mieli e Mario Gianani per Wildside e scritti da Luca Guadagnino, Paolo Giordano e Francesca Manieri. I produttori esecutivi sono Lorenzo Mieli, Mario Gianani, Luca Guadagnino, Nick Hall, Sean Conway, Riccardo Neri e Francesco Melzi d’Eril. Distribuita da Fremantle e la serie sarà trasmessa in esclusiva su Sky.
LE SCENE MODENESI
Guadagnino cercava un museo monumentale e San Cataldo ha tutte le caratteristiche per offrire immagini e sfondi suggestivi. Stando alle indiscrezioni domani mattina in città dovrebbero arrivare circa 150 persone tra attori, comparse e tecnici della produzione. La zona dove saranno girate alcune scene resterà, ovviamente, inaccessibile alla gente comune per evitare intrusioni e la presenza di curiosi. —
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