#Mochebelmuseo La dirigente Silvia Menabue«Il museo entra in classe stimolando curiosità e creatività dei ragazzi»
Silvia Menabue, dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale, spiega le ragioni e gli obiettivi della partecipazione al progetto che coinvolgerà le scuole I ragazzi della scuola primaria diventano anche gli attori di un’esperienza in classe che verrà filmata e raccontata sulla Gazzetta di Modena. Non solo. All’evento finale, poi, si ritagliano un ruolo da protagonisti:
#MOchebelmuseo prevede il coinvolgimento diretto degli studenti delle scuole primarie per stimolare il loro interesse e il loro potenziale espressivo e creativo nei confronti dei molteplici aspetti e significati del patrimonio culturale, con particolare riferimento a quello dei musei dei loro territori. L’iniziativa della Gazzetta vuole contribuire a rinsaldare la consapevolezza dei ragazzi di appartenere a una comunità di cui il museo è espressione e a incentivare la loro partecipazione attiva alla valorizzazione delle sue testimonianze più significative con l’entusiasmo che i giovani sono capaci di esprimere.
Per questo è stato ed è fondamentale il contributo di Silvia Menabue, dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale, che ha deciso di collaborare all’iniziativa coinvolgendo, attraverso i responsabili degli Istituti Comprensivi dei territori, gli insegnanti delle classi che parteciperanno a #MOchebelmuseo.
«Ho aderito a questa iniziativa con grande interesse - spiega Menabue - perché è importante che gli insegnanti e gli studenti vengano coinvolti direttamente e attivamente in esperienze che possano contribuire ad approfondire i legami con il loro territorio e la loro comunità attraverso i musei che ne sono testimonianza e che hanno un potenziale educativo rilevantissimo per il ruolo che possono assumere nell’apprendimento informale dei giovani».
La dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale spiega poi come viene progettata la partecipazione a #MOchebelmuseo: «Con la collaborazione dei dirigenti scolastici dei territori dei musei scelti per l’iniziativa vengono individuate le classi della scuola primaria: le insegnanti vengono coinvolte per la presentazione del museo che verrà portato in classe dagli esperti, che fungeranno da mediatori per attivare un dialogo tra i ragazzi e le testimonianze materiali e immateriali del museo, stimolare il loro immaginario, la loro creatività perché possano poi realizzare un elaborato grafico accompagnato da una suggestione, un pensiero».
I ragazzi della scuola primaria diventano anche gli attori di un’esperienza in classe che verrà filmata e raccontata sulla Gazzetta di Modena. Non solo. All’evento finale, poi, si ritagliano un ruolo da protagonisti: «Nell’ambito dell’evento che verrà organizzato al museo - spiega, ancora, Menabue - è prevista l’esposizione dei disegni dei ragazzi che non sono frequentatori abituali dei musei. Gli stessi ragazzi saranno coinvolti in una partecipazione attiva descrivendo, con la collaborazione degli insegnanti, i loro elaborati ad amici, familiari e curiosi presenti all’iniziativa e condividendo con loro le proprie suggestioni». —
E.C.
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