Il poliziotto Alberto soccorre e salva l’anziano vicino di casa
“…volevamo esprimere in qualche modo il nostro infinito ringraziamento per l’operato del suo dipendente … che il 25 ottobre 2019, ha salvato la vita a mio padre, colpito da una crisi respiratoria. Noi Alberto lo conosciamo bene, abita a pochi passi da casa nostra quando torna in paese, ma quel giorno ringrazio il cielo che si trovasse qui, perché appena mia madre ha iniziato a gridare aiuto, lui si è precipitato a casa nostra eseguendo la respirazione bocca a bocca a mio padre salvandolo da morte certa”. È un passaggio della lettera inviata a Paola Convertino, dirigente del commissariato di Carpi, dai genitori di un uomo, salvato da un poliziotto in servizio in città.
Il rocambolesco salvataggio è avvenuto a Antrodoco (Rieti), paese natale del poliziotto Alberto dove torna spesso quando è fuori servizio. Il 25 ottobre, Alberto era là quando ha sentito le urla della vicina e si immediatamente precipitato a casa della signora, dove il marito, sdraiato sul divano, respirava con estrema difficoltà.
«All’improvviso - si legge in una nota diffusa dalla Questura - l’anziano, tra l’altro affetto da cardiopatia, edema polmonare e sofferenza renale, ha cessato di respirare andando in arresto cardiaco. Subito l’agente di Polizia, capendo che la situazione era disperata ha iniziato le manovre di rianimazione, acquisite durante i corsi di abilitazione Blsd in Questura, in attesa dell’arrivo dei sanitari. Grazie al massaggio cardiaco e alla respirazione bocca a bocca effettuate per diversi minuti che sembravano interminabili, il cuore del 70enne ha ripreso a battere e contemporaneamente l’uomo ha ricominciato a respirare autonomamente seppure con molta fatica. L’automedica, giunta sul posto, ha poi proceduto al trasporto in ospedale». —
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