La medicina spiegata in pillole... radiofoniche I ragazzi: «Iniziamo dai temi più controversi»
Attraverso i messaggi si toccano argomenti come diabete, allergie, vaccini e Hiv
il racconto
La scienza in pillole… radiofoniche. Gli studenti che stanno costruendo il MoReMed 2020 hanno accolto con piacere la sfida di RadioGrafia. «Così abbiamo iniziato a favorire la corretta divulgazione scientifica – soiega Valeria Poletti, presidente del Comitato organizzatore del congresso studentesco – puntando su temi molto comuni e conosciuti a tutti come il diabete, l’allergia, i vaccini e l’Hiv. Temi su cui a volte ci sono scontri con le pseudoscienze. Stiamo mandando in onda le puntate i giovedì. Cerchiamo di spiegare gli argomenti in modo molto semplice per un pubblico che non sa nulla di medicina». Poco conosceva Poletti del mezzo radiofonico, almeno da dietro le quinte. «È la prima esperienza in radio – aggiunge la studentessa di Medicina – ed è bello come siamo impegnati nella regia e nel montaggio, nelle interviste e nelle lezioni. Faremo probabilmente altre puntate in diretta prima del congresso (previsto per il 2 e il 3 aprile 2020). Parleremo del Patto trasversale per la Scienza, invitando altri ospiti come il dottor Pier Luigi Lopalco, presidente dell’associazione Patto trasversale per la Scienza». «RadioGrafia con Web Radio 5.9 è una nuova esperienza – dice Lucia Corso, vicepresidente del Comitato organizzatore – e fa sì che il MoReMed non ci sia soltanto due giorni all’anno. Per proseguire l’opera di divulgazione scientifica abbiamo deciso come Comitato organizzatore della quinta edizione di sottoscrivere il Patto trasversale per la Scienza». La conduzione del programma è stata affidata a Valeria Caragli, sesto anno di Medicina e membro del Comitato organizzatore. «Crediamo nell’educazione da pari a pari – spiega – con la radio abbiamo trovato un buon mezzo per farlo. Come MoReMed siamo cresciuti in questi anni. Altre università ci contattano per partecipare al congresso». Tra i contatti, studenti dalla Svizzera e dalla Germania. —
G.F.
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