Liliana Segre ricorda Nonantola e Villa Emma
NONANTOLA. Si allarga il fronte dei Comuni che hanno deciso di dare la cittadinanza onoraria alla senatrice Liliana Segre. Questa volta a fare questo passo è stato il Consiglio comunale nonantolano. Una scelta importante per contrastare i fenomeni di intolleranza, del razzismo e dell’istigazione dell’odio e della violenza, in particolare riaffermando i valori di democrazia, tolleranza e democrazia.
La risposta toccante della senatrice Liliana Sagre che con le sue parole ricorda la storia di Nonantola e dei ragazzi di Villa Emma.
“Sindaco, Consiglieri e cari abitanti, molti di voi sono figli e nipoti del Coraggio, della solidarietà e della civiltà di cui fu maestra la vostra città. Io avrei potuto essere uno di quei bambini, non più protetti dai genitori.
La vostra città fu anche Madre e Padre per loro. Sono orgogliosa di essere una di voi. Se sarà la bellezza a salvare il mondo voi, a cui mi associo con piacere da oggi, avrete un bel posto in prima fila.
La cittadinanza è un passaggio sentimentale, un abbraccio stretto tra la città e la nuova arrivata. E' qualcosa che resta mentre, per fisiologia democratica, cambiano gli attori della politica locale.
Ancora grazie a voi con grande rispetto al presente Onore al vostro passato buon lavoro a tutti.
Liliana Segre”.
Tra i Comuni modenesi che hanno già deciso di dare la cittadinanza onoraria alla senatrice Segre ricordiamo l’altro giorno il Consiglio comunale di Castelfranco e ancor prima quello di Ravarino. In quest’ultimo Comune la Lega ha proposto a sua volta, in risposta al voto a favore della cittadinanza alla Segre, di dare un analogo riconoscimento anche a Ida Govoni, ventenne, uccisa con i fratelli dai partigiani nel 1945.
Della Segre cittadina onoraria ne hanno discusso in Consiglio Modena (con la decisione della Lega di non alzarsi) e Spilamberto. —
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