#MOchebelmuseo: La sfida su Instagram di sei fuoriclasse in nome della cultura
Un gruppo di influencer girerà storie e video nei luoghi prescelti Hashtag d’ordine #stillemptyMODENA. Obiettivo: riempire le sale
MODENA. Cosa accadrebbe se portassimo un gruppo di instagrammer all’interno di piccoli musei della provincia che non attirano il turismo di massa?
Riusciremmo davvero a valorizzare e (ri)lanciare luoghi culturali del nostro territorio grazie al potere dei social network e alla popolarità degli influencer?
Questa la sfida e la scommessa del progetto #stillemptyMODENA, nato sulla scia del fenomeno mondiale “Empty” (alla lettera, “vuoto”), che vede seguitissimi utenti creativi raccontare, attraverso uno smartphone e Instagram, il fascino di musei famosi (quando privati dell’oppressiva e massiccia presenza dei visitatori).
Al contrario, il bersaglio di #stillemptyMODENA saranno luoghi da popolare di turisti! Del resto, se la regina delle guide turistiche Lonely Planet parla di Modena... bisognerà essere preparati. Sei influencer hanno detto “sì” e attraverseranno dieci tappe, una al mese, in un percorso che toccherà varie aree della provincia (Bassa, Appennino, Castelli...).
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Primo step, martedì 10 dicembre, al Museo del Balsamico Tradizionale di Modena a Spilamberto.
Loro sono Salvatore Rossini (@totorossini), pallavolista di Modena Volley, dove gioca nel ruolo di libero; Raphaela Lukudo (@raffalabionda), velocista italiana in forza all’Esercito e campionessa italiana nei 400 metri piani; Alex Candini e Omar Pancani di Voiago (@voiago), agenzia che crea esperienze di viaggio 100% personalizzate; David D’Amato in arte DAMAT (@damat_drummer), street drummer che riempie intere piazze suonando con piatti, padelle e secchi di plastica; Fabio Vetro (@fabio.vetro), professore di musica seguitissimo sul suo canale Youtube (500mila iscritti), dove insegna a suonare con il flauto dolce le ultime “hit” musicali; i fotografi Mattia Bianco (@doubleuwhite), Federico Neri (@freddib_) e Marcello Coslovi (@marcellocoslovi) del collettivo fotografico DownTown (@downtown_lab).
Riusciranno ad avvicinare i loro followers all’antica tradizione modenese del prezioso nettare nero? Instagram diventerà davvero un generatore di valore per i musei del territorio? Tra chi, sul noto social network, racconta cosa mangia, come si veste, quali prodotti utilizza per la sua beauty routine e in quali luoghi (fantastici) viaggia, questa volta i nostri instagrammer saranno in campo (o meglio, “in rete”) per la cultura di Modena.
Ad affiancarli, un gruppo di lettori della Gazzetta “Instagrammer per un giorno”, selezionati di tappa in tappa, attraverso la nostra comunità Noi Gazzetta che saranno a loro volta chiamati a girare stories all’interno del musei e a condividere pensieri e scatti. Seguiteci su Instagram! —
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