Anche Cinzia Franchini con Fratelli d’Italia
L’imprenditrice modenese alla convention con Giorgia Meloni. Intanto Salvini promette: «Tornerò a Modena»
In vista delle Regionali è stato il giorno di Giorgia Meloni. Bagno di folla per il presidente di Fratelli d’Italia, intervenuta ieri mattina alla manifestazione organizzata dal gruppo di FdI al Senato dal titolo «L’Italia che pensa in grande. Imprese, lavoro. infrastrutture. L’altra manovra possibile» che si è svolta all’EuropAuditorium di Bologna. Durante la mattinata i rappresentanti di alcune categorie produttive hanno portato le loro testimonianze sulle criticità della manovra. E tra i tanti modenesi in trasferta a Bologna anche l’imprenditrice del settore autotrasporto Cinzia Franchini poi, che ha ricordato l’importanza del settore per l’Italia, considerando assurda la proposta della manovra sulle accise ai carburanti. Sul palco insieme ad altri imprenditori e professionisti, ha contribuito al dibattito: ora c’è da capire se sarà inserita in lista.
La delegazione modenese era guidata da Michele Barcaiuolo. Davanti a 3.000 persone si è approfondita la manovra economica, criticandola aspramente e lanciando proposte alternative. «Chi è intervenuto - ha spiegato Barcaiuolo - lo ha fatto per dare voce alle categorie produttive e per presentare le proposte di Fratelli d’Italia, i progetti e i programmi per il rilancio della nostra Nazione e dell’Emilia-Romagna, un territorio che merita finalmente una guida all’altezza delle eccellenze e dell’operosità che da sempre lo caratterizzano. Dalla richiesta dell’abolizione del reddito di cittadinanza alle misure per eliminare la burocrazia di cui purtroppo la nostra regione è protagonista. Fino al rilancio di misure per la crescita come la flat tax almeno sui redditi incrementali, la forte contrarietà a plastic tax e sugar tax e le misure a favore della famiglia per asili nido gratuiti e con orario prolungato oltre al reddito di infanzia e l’Iva al 4% per tutti i prodotti per l’infanzia».
Da Giorgia Meloni anche attacchi diretti a Bonaccini: «Ho visto venendo qui diversi manifesti di Stefano Bonaccini senza simboli dei partiti che lo sostengono, probabilmente se ne vergogna. La sinistra non ha il coraggio di esporre i suoi simboli». Riferendosi al movimento delle sardine, Meloni ha osservato: «capisco il tentativo di far finta che ci siano mobilitazioni spontanee a sostengo della sinistra, che poi così spontanee non sono».
Ieri, con Giorgia Meloni che ha più volte nominato la “sua candidata” Lucia Borgonzoni, si è fatto sentire sempre da Bologna anche Matteo Salvini: «Ci vedremo, sicuramente 23-24 gennaio ci rivediamo qua in Emilia-Romagna. Mancano quasi due mesi - ha aggiunto lo stesso Salvini - ci vedremo e rivedremo soprattutto nei piccoli centri. Torneremo a Bologna, Modena, Ferrara e Ravenna però ad esempio oggi vado anche in quelle realtà dimenticate spesso da una regione che si occupa molto di alcuni centri e poco di alcune periferie». —
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