Gazzetta di Modena

Modena

“E-Hub”, il primo incubatore privato per start up di elettronica e software

Stefano Turcato
“E-Hub”, il primo incubatore privato per start up di elettronica e software

L’iniziativa dell’azienda Techboard di Modena, che ha destinato mille metri quadrati allo sviluppo di idee innovative

2 MINUTI DI LETTURA







«In Emilia Romagna non esiste nulla del genere ma credo di poter dire che probabilmente anche a livello nazionale è un’iniziativa unica».

Queste parole di Tiziana Ferrari, direttore generale di Confindustria Emilia, sono forse la migliore presentazione possibile per “E-Hub”, il primo incubatore privato per start up del settore hi-tech (elettronica e software), lanciato dall’azienda Techboard di Modena.

La presentazione ieri nella sede di via della Scienza davanti a una platea di imprenditori, chiamati proprio da Confindustria Emilia perchè potessero capire le potenzialità e gli sviluppi possibili di questa idea lanciata da Fabio Malagoli, amministratore del Gruppo Techboard.

Un’idea realmente originale, la cui genesi si deve alla disponibilità di spazi sorta nella sede di Techboard da quando parte della produzione di circuiti stampati è stata delocalizzata. Che fare di quei circa mille metri quadrati non più necessari? L’idea di Malagoli è stata lanciare un incubatore per start up del settore, dove supportare i progetti e gli studi di giovani, ma non solo, per «condividere le diverse competenze in modo sempre più specialistico e globalizzato. Con E-Hub - ha detto - vogliamo favorire, senza burocrazia, lo sviluppo di start up fornendo esperienza, praticità, laboratori attrezzati, linee produttive, magazzini, relazioni con clienti e fornitori italiani e esteri, nonchè partecipare allo sviluppo di possibili iniziative di valore. Da una parte - ha aggiunto Malagoli - ci sarà lo spazio per start up ovviamente del nostro settore, elettronica e software, dall’altra uno spazio di coworking per chi non ha l’ambizione di diventare imprenditore ma vuole mettere a disposizione i suoi studi, acquisire e dare esperienza. Vogliamo valorizzare le potenzialità di giovani che a volte restano inespresse per mancanza di concretezza e risorse».

Al taglio del nastro erano presenti l’assessore alle attività produttive della Regione Emilia-Romagna Palma Costi, l’assessore alla Smart City di Modena Ludovica Carla Ferrari e il d.g. di Confindustria Emilia, Tiziana Ferrari, che ha annunciato due anni di iscrizione gratuita a Confindustria per le aziende che aderiscono all’iniziativa.

“E-Hub” è unico nel suo genere, un incubatore creato all’interno di un’azienda per rispondere in modo concreto alle esigenze e ai bisogni delle start up. E la risposta entusiata delle aziende non si è fatta attendere: già prima dell’inaugurazione sono state sette le richieste di adesione al progetto da parte di start up, due delle quali lavorano già a tempo pieno nell’incubatore, che potrà ospitare fino a una quindicina di imprese. Le due che hanno già aderito si occupano di biomedicale e di assistenza vocale per auto. Un investimento di circa 3 milioni di euro per questa iniziativa che potrà dare occupazione a un centinaio di persone. —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google