I Comuni del Distretto in aiuto dei bambini di Chernobyl
Avviato uno scambio di esperienze tra servizi sociali con la provincia di Braghin per parlare di tutela dei minori, affidamento e forme di accoglienza in Italia
L’associazione Chernobyl di Maranello, Fiorano e Formigine e l’Associazione San Matteo di Nichelino portano avanti, da tempo, progetti di accoglienza e di risanamento dei bambini bielorussi provenienti da molti villaggi della provincia di Braghin, che resta, ancora oggi, una delle aree più rischiose e contaminate dal disastro nucleare di Chernobyl.
Innumerevoli sono state le iniziative per aiutare le famiglie con bambini in situazione di disagio e i minori che, in alcune situazioni particolarmente gravi, sono stati allontanati ed ospitati in altre strutture o presso famiglie affidatarie. Il progetto Eugheny, presentato dagli assistenti sociali, dal sindaco di Fiorano Francesco Tosi e dagli assessori alle politiche sociali del distretto ceramico, nasce proprio da queste premesse; obiettivo è, in sostanza, uno scambio di esperienze professionali tra servizi sociali. Romana Taricco e Giuseppina Griguoli, del servizio sociale tutela minori del distretto ceramico, hanno incontrato i dirigenti del servizio sociale del dipartimento istruzione di Braghin per condividere le proprie conoscenze, nonché quella che è la legislazione in vigore sui temi della tutela dei minori, delle strutture di accoglienza e per discutere di quali sono gli strumenti a sostegno delle famiglie disagiate. Tra i temi affrontati, nel periodo in cui Taricco e Griguoli sono state accolte presso la sede dei servizi sociali a Braghin, anche quello dell’affidamento familiare; si sono poi condivise le modalità e le diverse forme di accoglienza dei minori del nostro distretto.
«Andare a Braghin – racconta Taricco – è stata un’esperienza che ci ha cambiato. Si è trattato di un incontro lacerante, abbiamo toccato con mano una povertà profondissima, ma abbiamo anche incontrato operatori di grande sensibilità». Il progetto non si ferma qui: è prevista un’ulteriore fase che porterà, dal 9 al 14 dicembre, i servizi sociali di Braghin a ricambiare la visita. Prima tappa all’associazione San Matteo a Nichelino e, dall’11 al 14, nel distretto ceramico, dove saranno accolti dall’associazione Chernobyl che, come altre nel modenese, si adopera in estate per accogliere bambini e ragazzi dell’area del disastro nucleare. A chiudere lo scambio, un convegno, previsto per la mattina del 14, presso il castello di Formigine: per l’occasione, verrà firmato l’accordo per il prosieguo del progetto Eugheny. «La nostra associazione – ha concluso Paolo Fontana, presidente dell’associazione - ha avviato il primo progetto nel 1996 e, fino ad ora, abbiamo accolto 442 bambini. Il prossimo anno sarà il 25esimo progetto di accoglienza, che ha visto in questi anni il coinvolgimento di circa 250 famiglie del territorio». —
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