Ladri di monete votive arrestati in chiesa
I carabinieri bloccano la coppia a San Dalmazio. Aveva già colpito a San Bartolomeo e Monteobizzo ripresa dalle telecamere
Ladri di offerte presi con le mani nel sacco dai carabinieri di Serra. Fatale il colpo che la coppia residente a Fiorano (33 anni lei, originaria del piacentino; 26enne lui, sassolese) ha tentato di mettere a segno nella chiesa di San Dalmazio, dove da un po’ di tempo le offerte erano insolitamente magre. Nonostante l’anzianità, il parroco don Paolo da tempo sospettava l’attività di qualche ladruncolo: le monete delle cassettine non erano proporzionate al numero dei lumini devozionali che i parrocchiani continuavano ad accendere come sempre. Così ha fatto denuncia ai carabinieri, che hanno condotto le indagini mediante numerosi appostamenti. E hanno fatto centro domenica pomeriggio, quando i due sono arrivati in chiesa e lei in modo molto sospetto si è fermata all’ingresso, come a fare da palo. Un atteggiamento che aveva tenuto anche in altre occasioni quando era stata avvistata altre volte in parrocchia a Pavullo. In sostanza faceva il palo mentre il compagno colpiva.
A quel punto è scattato il blitz: i carabinieri sono intervenuti cogliendo i due in flagranza di reato, mentre cercavano di portar via 20 euro di monete. E avevano con sé torce, forbici e due metri estensibili. Il metodo d’azione era quello classico ormai: senza scassinare le cassettine, vi calavano dentro il metro che presentando nastro adesivo all’estremità permetteva di attaccare le monete e “pescarle”.
A seguito di perquisizione, è emersa la più che sospetta presenza di un altro centinaio di euro, guarda caso tutti in monete. Di qui la telefonata dei militari a don Roberto Montecchi, il parroco di Pavullo che ha più volte denunciato episodi di furto in chiesa, al punto da aver istallato telecamere di videosorveglianza in San Bartolomeo e Monteobizzo. Ipotizzando una visita in quelle due chiese poco prima, il don ha visionato i filmati trovando la prova video (acquisita dai carabinieri) della precedente visita dei due con “prelievo”: verso le 14 in San Bartolomeo e alle 14.50 a Monteobizzo.
È quindi scattata l’accusa di furto aggravato in concorso e da un colpo gliene sono stati contetati tre. I due, finiti in manette, hanno numerosi precedenti per furto, e non è escluso che abbiano messo a segno visite in diverse altre chiese della montagna. Sono comparsi davanti ai giudice ieri mattina per la direttissima: l’arresto è stato convalidato, ma sono stati concessi ad entrambi i domiciliari con obbligo di firma presso i carabinieri di Fiorano. —
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