Lavoratori “in nero” Denunciati due titolari
Tenevano dipendenti “in nero”, facendoli lavorare come se fossero normalmente assunti. Ma la polizia ha smascherato il comportamento illecito e ha provveduto a denunciare i responsabili di quest’infrazione della legge.
Sabato scorso, gli agenti del commissariato di Carpi, insieme ad alcuni agenti del comando della polizia locale, nell’ambito del controllo integrato del territorio, ha effettuato verifiche, per contrastare il fenomeno dello sfruttamento di manodopera clandestina, presso due laboratori artigianali di confezione d’abbigliamento, gestiti da cittadini di nazionalità cinese.
Sono state controllate complessivamente 18 persone, di cui tre prive di regolare permesso di soggiorno, intente a lavorare.
I titolari delle due aziende sono stati, pertanto, denunciati in stato di libertà secondo le norme disposte dal Testo unico sull’immigrazione.
Il comportamento dei due titolari, infatti, è volto a trarre profitto dalla condizione di illegalità. Questo perché entrambi hanno occupato, alle proprie dipendenze, lavoratori stranieri che non sono risultati in possesso del permesso di soggiorno necessario per intraprendere la mansione per la quale i lavoratori sono stati occupati. —
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