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Mulino abusivo demolito Il sindaco accusa: «Si fa il male del paese»

D.M.

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FANANO. È ormai già abbattuto il mulino del presepe vivente. «Alla sua realizzazione nel 2014 hanno partecipato tanti volontari, tra cui il sottoscritto - ricorda il sindaco Stefano Muzzarelli - doveva essere un’opera provvisoria, ma vista l’impegnativa lavorazione si è pensato, nell’interesse del paese, di lasciarla a scopo culturale. Negli anni i cittadini vi si sono affezionati, e nessuno si è mai lontanamente permesso di sollevare questioni in merito. Fino all’interrogazione della minoranza, che con mio rammarico ha avanzato richieste specifiche sulla legittimità della struttura».

Di qui la verifica tecnica e l’ordinanza di demolizione. «Abbiamo affrontato il delicato tema in Consiglio - prosegue Muzzarelli - spiegando all’opposizione che di fronte a un atto formale non potevamo più trovare soluzioni alternative. La cosa strana è che il giorno dopo “qualcuno” è andato dai carabinieri facendo un esposto per segnalare la presenza “anomala” del mulino, facendo così cadere la responsabilità sul presidente dell’Associazione Presepe Vivente (Claudio Rocchi, ndr). Di certo non è stata l’amministrazione, come si può ben capire. I carabinieri, nel pieno svolgimento delle loro funzioni, si sono attivati per i rilievi. L’esposto è stato consegnato il 28 novembre. Il 25 il Comune ha emesso l’ordinanza».

«Possiamo solo essere disorientati - commenta il sindaco - dalle motivazioni che spingono a fare un atto di cattiveria nei confronti del paese e di una manifestazione così bella. Probabilmente l’odio politico crea cecità anche verso le cose utili alla comunità che noi viviamo quotidianamente, a differenza di altri. Noi comunque andremo avanti, nonostante le cattiverie e il tentativo di distruggere la nostra unione».

Muzzarelli ribatte poi sulla sicurezza degli altri eventi: «Il Comune ha regolarizzato feste e sagre, grazie alla collaborazione dei comitati frazionali e di tutt le associazioni che organizzano». —

D.M.

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