Remitti
«In Palestina capisci le persone»
Tra chi ha già concluso l’esperienza di volontario c’è Ilaria Remitti, 23 anni e studentessa alla triennale di Lingue e Culture Europee all’Università di Modena: «Sicuramente è stata un’esperienza ricchissima, che mi ha insegnato più di quanto mi aspettassi. Sono stata in Palestina con Overseas, ho scelto un tipo di progetto che non conoscevo, è stato interessante partire da zero. Va anche detto che la formazione che fornisce il corso gioca un ruolo fondamentale: è indispensabile, le lezioni sono di alto livello e rappresenta un importante step di crescita personale. Essere volontari in Palestina significa entrare in contatto con una realtà diversa, con la vita del villaggio, con la terra. Io collaboravo con delle cooperative di donne di Wadi Fukin: lì i progetti attivi di Overseas si concentrano sui campi profughi, sullo smaltimento dei rifiuti e sulla gestione del riciclaggio».
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